sabato 10 marzo 2012

LA GRANDE SFIDA DELL’EDUCAZIONE


L’Italia è attraversata da una grande emergenza. Non è innanzitutto quella politica e neppure quella economica, ma qualcosa da cui dipendono anche la politica e l’economia. Si chiama “educazione” e riguarda ciascuno di noi, ad ogni età, perché attraverso l’educazione si costruisce la persona e quindi la società.
Non è solo un problema di istruzione o di avviamento al lavoro. Sta accadendo una cosa che non era mai accaduta prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti di educare i propri figli. Oggi - dopo anni in cui si è predicato che la libertà coincide con l’assenza di legami e di storia, che si può diventare grandi senza appartenere a niente e a nessuno, seguendo semplicemente il proprio gusto o piacere – è diventato normale pensare che tutto sia uguale, che nulla in fondo ha valore se non i soldi, il potere e la posizione sociale. Si vive come se la verità non esistesse, come se il desiderio di felicità di cui è fatto il cuore dell’uomo fosse destinato a rimanere senza risposta. È stata negata la realtà, la speranza di un significato positivo della vita, e per questo rischia di crescere una generazione di ragazzi che si sentono orfani, senza padri e senza maestri, costretti a camminare come sulle sabbie mobili, bloccati di fronte alla vita, annoiati e a volte violenti, comunque in balia delle mode e del potere.
Ma la loro noia è figlia della nostra, la loro incertezza è figlia di una cultura che ha sistematicamente demolito le condizioni e i luoghi stessi dell’educazione: la famiglia, la scuola, la Chiesa. Educare, cioè introdurre alla realtà e al suo significato, mettendo a frutto il patrimonio che viene dalla nostra tradizione culturale, è possibile e necessario, ed è una responsabilità di tutti. Occorrono maestri, e ce ne sono, che consegnino questa tradizione alla libertà dei ragazzi, che li accompagnino nell’avventura della vita, che insegnino loro a stimare ed amare se stessi e le cose.
Ultimamente si fa un gran parlare di capitale umano, di formazione permanente e di educazione. Anche noi dell’Associazione “Hic et Nunc” intendiamo farlo a partire però da una risposta concreta, praticata, possibile, viva. Nasce da questo desiderio il ciclo d’appuntamenti “La grande sfida dell’educazione”, col quale intendiamo aderire all’appello: “Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio”. Siamo infatti consapevoli che soprattutto oggi, in un contesto di grave crisi economica e finanziaria, l’unica possibilità di ripresa e di salvezza sta nel prendere nuovamente sul serio le esigenze costitutive dell’uomo.
Ne va del nostro futuro.
Incontri
23 marzo 2012 ore 18.30
Al cuore dell’avventura educativa: il desiderio dell’uomo
Interviene
dott. Vinicio Lombardi Responsabile Coop. Rione Sanità di Napoli
26 aprile 2012 ore 18.30
L’adulto come maestro
Intervengono
dott. Erasmo Figini, Associazione Cometa 
Eduardo Abramo, Giornalista
25 Maggio 2012 ore 18.30
L’educazione: un’avventura per sé
Intervengono
Prof. Giuseppe Gembillo Ordinario Storia della Filosofia Università di Messina
dott. Marco Sermarini Presidente Società Chestertoniana Italiana
Palacultura Antonello da Messina Sala B (1° piano)

Cineforum
13 marzo 2012 ore 20.30
Antwone Fisher
9 maggio 2012 ore 20.30
Scoprendo Forrester
8 giugno 2012 ore 20.30
Non uno di meno
Chiesa di Santa Maria Alemanna


Associazione “Hic et Nunc” – Via Duca degli Abruzzi, 19 – 98121 Messina – www.hicetnuncmessina.eu info: hicetnunc.messina@gmail.com

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