La CEI per Sabato 3 ottobre 2015, vigilia dell'apertura della XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi che avrà come tema: "La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo", ha promosso a Roma in Piazza San Pietro una veglia di preghiera - "Pregate per il Sinodo" – che si svolgerà dalle h. 18.00 alle h. 19.30.
Ricordiamo che la CEI suggerisce anche un'altra modalità di preghiera ("Le famiglie illuminano il Sinodo") attraverso la creazione sul territorio, in forma domestica nella propria casa o in forma comunitaria (es: gruppi parrocchiali o diocesani) di un incontro in cui invocare lo Spirito Santo e porre sulla finestra delle proprie abitazioni un lume acceso.
Per il movimento di CL di Messina la veglia si terrà a Porto Salvo durante la S. Messa.
mercoledì 30 settembre 2015
martedì 29 settembre 2015
A.V.S.I. e la Zuppa della Bontà
Sabato 3 e domenica 4 ottobre, AVSI, aderirà a “La zuppa della bontà”, un’iniziativa organizzata dalla Fondazione Progetto Arca nelle principali piazze italiane. L'intero ricavato dell’iniziativa andrà a sostenere la preparazione e la distribuzione di 26.000 pasti caldi per persone senza dimora, famiglie e anziani in difficoltà, rifugiati e richiedenti asilo.
Nello stesso evento AVSI promuoverà il sostegno ai progetti educativi avviati a favore dei profughi di Erbil in Iraq.
Il banchetto sarà allestito a Piazza Duomo secondo i seguenti orari: Sabato dalle ore 18,00 alle 24,00 e Domenica dalle ore 8,00 alle 13,00 e dalle 18,00 alle 24,00.
lunedì 28 settembre 2015
Presentazione libro
La Caritas diocesana venerdì 2 ottobre 2015 alle ore 18:00
al PALACULTURA “ANTONELLO DA MESSINA” SALA CONVEGNI
presenterà il libro “Nawal. L’angelo dei profughi”.
Interveranno lo scrittore Daniele Biella e la protagonista Nawal Soufi.
venerdì 18 settembre 2015
Rassegna 100 Sicilie
“Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte di trovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione...non è tutto, ci sono altre Sicilie, non finiremo mai di contarle.”
“Di questa Sicilia che cambia cercate di accorgervene: energica, attiva, estroversa, capace di inventarsi risorse e fabbrilità senza numero. Salite a bordo di questa arca triangolare di sasso che galleggia sulle sulle onde dei millenni.”
Bufalino Gesualdo, da Cento Sicilie e La luce e lutto.
Messina 2015
Lutto e Luce
Rassegna, 25 - 30 Settembre
Mostra di pittura, 4 -11 Ottobre
Nell’anno internazionale della Luce, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la rassegna Cento Sicilie sarà ispirata a questo tema.
Sede:
“Complesso monumentale del Monte di Pietà”
1. Incontri e workshop con Istituzioni pubbliche e Istituzioni private culturali attorno a tempi di attualità e politiche turistico-culturali siciliane.
2. Testimonianze e conversazioni con siciliani impegnati nell’ambito di arte, cultura, impresa e giornalismo
3. Mostra di pittura di giovani talenti
martedì 18 agosto 2015
ADDIO Don Ciccio
Don Ciccio è tornato alla casa del Padre, continuiamo a pregare perchè dal paradiso la sua paternità ci accompagni sempre.
I funerali saranno celebrati Mercoledì 19/08/2015 alle ore 16,30 nel Duomo di Catania
I funerali saranno celebrati Mercoledì 19/08/2015 alle ore 16,30 nel Duomo di Catania
lunedì 6 luglio 2015
Meeting di Rimini 2015
“Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?”. Un verso del poeta Mario Luzi darà il titolo alla prossima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, a Rimini dal 20 al 26 Agosto.
Come il poeta, il Meeting vuole interpellare il cuore dell’uomo, scoprendo in esso l’esperienza di una mancanza che, con la sua forza travolgente, come l’acqua che fuoriesce da una diga che si rompe, lo inonda. Ma qual è l’origine di questa mancanza? Da dove viene? E’ un difetto o può essere una risorsa?
Non affrontare queste domande produce un impoverimento della persona: la riduzione del desiderio, “l'incurante superficialità o la confusione senza speranza o la ripetizione compiacente di «verità» diventate vuote e trite”, come dice Hannah Arendt, l’indifferenza nei confronti degli altri, la paradossale solitudine dentro ad un mondo iper-tecnologico e sempre connesso, la sensazione di soffocare perché le circostanze e i fatti della vita diventano una prigione, una sorta di bunker da cui non si riesce ad uscire.
L’arte, la musica, la poesia, espressioni cui il Meeting di quest’anno porrà particolare attenzione, rappresentano da sempre la testimonianza di quella irriducibile mancanza che alberga nel cuore dell’uomo, ma al tempo stesso esprimono quel grido e quella scintilla di nostalgia capaci di suscitare il desiderio dell’eterno.
Provocati e commossi di fronte alla mancanza che riconosciamo in noi e in tutti gli uomini, proveremo ad osservare i diversi campi del vivere (scienza, e biologia in particolare, diritto, filosofia, economia, politica), documentando come ogni riduzione dell’io, anche se inconsapevole, influenza la vita concreta e reale di tutti i giorni. Al tempo stesso ci metteremo sulle tracce di uomini che proprio a partire da qualcosa che manca alla loro vita non si stancano di cercare, intraprendere ed incontrare.
Ma è ancora possibile per ciascuno di noi un imprevisto, un piccolo bagliore, in grado di fare riemergere un cuore vivo, capace di affezione e di amore, finalmente presente a se stesso e libero di fronte alla realtà? Dove incrociare lo sguardo di qualcuno che sappia ancora stupirsi e lasciarsi cambiare da ciò che accade?
Solo accettando la sfida di questa possibilità vale ancora la pena realizzare il Meeting e parteciparvi.
Come il poeta, il Meeting vuole interpellare il cuore dell’uomo, scoprendo in esso l’esperienza di una mancanza che, con la sua forza travolgente, come l’acqua che fuoriesce da una diga che si rompe, lo inonda. Ma qual è l’origine di questa mancanza? Da dove viene? E’ un difetto o può essere una risorsa?
Non affrontare queste domande produce un impoverimento della persona: la riduzione del desiderio, “l'incurante superficialità o la confusione senza speranza o la ripetizione compiacente di «verità» diventate vuote e trite”, come dice Hannah Arendt, l’indifferenza nei confronti degli altri, la paradossale solitudine dentro ad un mondo iper-tecnologico e sempre connesso, la sensazione di soffocare perché le circostanze e i fatti della vita diventano una prigione, una sorta di bunker da cui non si riesce ad uscire.
L’arte, la musica, la poesia, espressioni cui il Meeting di quest’anno porrà particolare attenzione, rappresentano da sempre la testimonianza di quella irriducibile mancanza che alberga nel cuore dell’uomo, ma al tempo stesso esprimono quel grido e quella scintilla di nostalgia capaci di suscitare il desiderio dell’eterno.
Provocati e commossi di fronte alla mancanza che riconosciamo in noi e in tutti gli uomini, proveremo ad osservare i diversi campi del vivere (scienza, e biologia in particolare, diritto, filosofia, economia, politica), documentando come ogni riduzione dell’io, anche se inconsapevole, influenza la vita concreta e reale di tutti i giorni. Al tempo stesso ci metteremo sulle tracce di uomini che proprio a partire da qualcosa che manca alla loro vita non si stancano di cercare, intraprendere ed incontrare.
Ma è ancora possibile per ciascuno di noi un imprevisto, un piccolo bagliore, in grado di fare riemergere un cuore vivo, capace di affezione e di amore, finalmente presente a se stesso e libero di fronte alla realtà? Dove incrociare lo sguardo di qualcuno che sappia ancora stupirsi e lasciarsi cambiare da ciò che accade?
Solo accettando la sfida di questa possibilità vale ancora la pena realizzare il Meeting e parteciparvi.
giovedì 25 giugno 2015
mercoledì 24 giugno 2015
lunedì 15 giugno 2015
Messaggio del Pontificio Consiglio per la Famiglia
AL COMITATO “DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI”, IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DEL 20 GIUGNO 2015 – ROMA, PIAZZA SAN GIOVANNI
Cari amici del Comitato Difendiamo i nostri figli, con piacere intendo far giungere alla manifestazione da voi promossa questo Messaggio, a nome del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Papa Francesco, incontrando alcuni giorni fa dei vescovi europei, ha detto loro, citando la Sua preziosa Esortazione Evangelii Gaudium: Desidero con voi condividere la mia ferma volontà di promuovere la famiglia, quale dono di Dio per la realizzazione dell’uomo e della donna creati a sua immagine e quale «cellula fondamentale della società», «luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dovei genitori trasmettono la fede ai figli” Queste parole del Papa testimoniano l’amore della Chiesa per il nostro mondo e il nostro tempo.
Ci chiediamo: quale futuro prepariamo per i nostri figli, per le nuove generazioni? Credo la famiglia cristiana, fondata sul matrimonio monogamo e indissolubile, possa costituire una grande risorsa per la società del futuro. Chi fa esperienza della bellezza e della serenità che scaturisce da un matrimonio felice sa bene il valore che apporta alla società un legame stabile e fruttuoso. È un capitale sociale su cui investire attenzioni, riflessioni ed energie. Viviamo in una società che sembra aver smarrito la capacità di tessere e vivere legami e rapporti d’amore stabili, robusti, sulle cui spalle fondare storie di famiglie salde, capaci di accompagnare i più deboli, di educare figli, di sostenersi da anziani. La mentalità di questo mondo irrompe pericolosamente dentro le mura domestiche o impedisce che con pazienza e tenacia si formi una famiglia solida. Ma la Chiesa, che annuncia il Vangelo dell’amore misericordioso, ama gli uomini e le donne e per questo propone la vera bellezza della famiglia unita, stabile, aperta alla vita, all’amore per i nonni e per tutti coloro che, a casa, nel tempo della debolezza hanno bisogno di aiuto e di sostegno. Una famiglia ove le differenze sono sempre una ricchezza, un’opportunità e mai un ostacolo da eliminare.
I nostri figli hanno il diritto di essere sostenuti da una famiglia fondata seriamente sul matrimonio. Nella società si fa sempre più pericolosa la tentazione di vivere e crescere da soli, in una vita impostata solitaria, come se gli altri fossero avversari o nemici. E tutto diventa breve, rapidamente consumabile e fluido. Se il mondo sa costruire solo legami brevi, noi vogliamo una famiglia lunga! Se la società si fa liquida noi proponiamo una famiglia forte, salda, fondata sulla roccia del Vangelo e della Chiesa. Nell’uomo e nella donna, creati a immagine del Dio Trinitario, è posto in fondo al cuore il desiderio di comunione e di famiglia. Se chiediamo a chi è giovane di individuare il valore più importante nella vita, indicherà, ancora oggi, la famiglia. È urgente e necessario che anche i governi dei nostri Paesi si impegnino con fantasia e responsabilità a creare opportunità e occasioni perché le giovani generazioni siano aiutate e incoraggiate a crearsi una famiglia e a desiderare di avere dei figli. La Chiesa, esperta di umanità e piena di amore per l’uomo contemporaneo, è chiamata – con passione e rispetto per tutti – a mostrare alla società quale sia il vero bene per il futuro del genere umano: imparare a creare e far maturare famiglie forti nell’amore, accoglienti e capaci di formare donne e uomini che si sentano realizzati nella loro missione di rendere questo nostro mondo migliore di come ci è stato affidato. I nostri figli, i bambini di oggi, attendono da noi un’assunzione seria e profonda di responsabilità perché sappiamo mostrare loro e al mondo intero tutta la ricchezza e la grandezza della famiglia cristiana. Per questo auguro alla vostra Manifestazione un pieno successo, con la certezza che porterà un contributo prezioso alla vita della Chiesa e di tutte le persone che hanno a cuore il bene dell’intera umanità.
Vincenzo Paglia – Presidente PCF
venerdì 15 maggio 2015
Esercizi spirituali della Fraternità di CL
Libretto degli Esercizi spirituali della Fraternità di CL
http://www.tracce.it/default.asp?id=411&id_n=47733
http://www.tracce.it/default.asp?id=411&id_n=47733
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