Lunedì 1 Dicembre alle ore 17,00 presso l’aula magna dell’Istituto Antonello, Viale Giostra, Messina, si terrà l’inaugurazione della Mostra del Meeting Genitori che generano santi: Luigi e Zelia Martin. Terrà l’incontro di presentazione Don Lirio Di Marco.
La mostra è dedicata ai coniugi Martin “genitori incomparabili” di santa Teresa di Gesù Bambino.
domenica 30 novembre 2014
venerdì 28 novembre 2014
COLLETTA ALIMENTARE 2014
Sabato 29 Novembre si terrà in tutta Italia la diciottesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA). Più di 135.000 volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, in oltre 11.000 supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a 8.898 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano oltre 1.950.000 persone povere.
Un italiano su dieci soffre di povertà alimentare, in soli sette anni la povertà assoluta è quasi triplicata, siamo passati da 2,4 milioni di persone nel 2007 a 6 milioni di poveri nel 2013, persone che sono incapaci di sostenere la spesa minima per alimentazione, casa e vestiti.
La fame in Italia è un’emergenza che non si può ignorare. Come ricordato più volte anche da Papa Francesco tutti hanno diritto ad avere accesso ad una alimentazione adeguata, si tratta di un bisogno primario. E tutti possono fare qualcosa.
Per questa ragione la Fondazione Banco Alimentare Onlus rinnova l’invito a partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Le donazioni di alimenti ricevute in quel giorno andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo, oltre 62.000 tonnellate distribuite l’anno scorso.
Le ragioni di fondo di questo gesto di carità sono descritte nel testo delle “dieci righe”, tratte dal discorso di Papa Francesco in occasione del lancio della campagna contro la fame nel mondo di Caritas Internationalis e pensate per favorire un dialogo con tutti coloro che a vario titolo partecipano alla GNCA.
«Vi invito a fare posto nel vostro cuore a questa urgenza, rispettando questo diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad una alimentazione adeguata. Condividiamo quel che abbiamo nella carità cristiana con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno così primario. Invito tutti noi a smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulle vite di chi la fame la soffre sulla propria pelle».
Un italiano su dieci soffre di povertà alimentare, in soli sette anni la povertà assoluta è quasi triplicata, siamo passati da 2,4 milioni di persone nel 2007 a 6 milioni di poveri nel 2013, persone che sono incapaci di sostenere la spesa minima per alimentazione, casa e vestiti.
La fame in Italia è un’emergenza che non si può ignorare. Come ricordato più volte anche da Papa Francesco tutti hanno diritto ad avere accesso ad una alimentazione adeguata, si tratta di un bisogno primario. E tutti possono fare qualcosa.
Per questa ragione la Fondazione Banco Alimentare Onlus rinnova l’invito a partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Le donazioni di alimenti ricevute in quel giorno andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo, oltre 62.000 tonnellate distribuite l’anno scorso.
Le ragioni di fondo di questo gesto di carità sono descritte nel testo delle “dieci righe”, tratte dal discorso di Papa Francesco in occasione del lancio della campagna contro la fame nel mondo di Caritas Internationalis e pensate per favorire un dialogo con tutti coloro che a vario titolo partecipano alla GNCA.
«Vi invito a fare posto nel vostro cuore a questa urgenza, rispettando questo diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad una alimentazione adeguata. Condividiamo quel che abbiamo nella carità cristiana con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno così primario. Invito tutti noi a smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulle vite di chi la fame la soffre sulla propria pelle».
mercoledì 19 novembre 2014
Presentazione GNCA 2014
Invito alla
presentazione della
XVIIIª GIORNATA
NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE
Con l’Alto
Patronato della Presidenza della Repubblica
Giovedì 27
novembre alle ore 18,00
Presso il Salone
delle Bandiere del Municipio di Messina
Intervengono:
Padre Giorgio
Nalin
Direttore
dell’Istituto Antoniano dei Rogazionisti di Messina
e della Mensa di S. Antonio
e della Mensa di S. Antonio
Elena Ricciari
Donato
Vice Presidente
e Coordinatrice della Mensa di S. Antonio
Sebastiano
Catalano
Resp.
Provinciale GNCA
domenica 9 novembre 2014
Video per i 60 anni di C.L.
Domenica 16 Novembre alle ore 17,00
presso l’Aula Magna dell’I.I.S. Antonello di Viale Giostra,
si terrà la proiezione del DVD “La strada bella”.
(Sarà possibile posteggiare all’interno della scuola)
sabato 1 novembre 2014
Cena di San Martino
Sabato 8 Novembre alle ore 20,30 presso l’I.I.S. Antonello, Viale Giostra - Messina è stata organizzata la “Cena di San Martino”, a cura di AVSI in collaborazione con l’Istituto Antonello. La quota di partecipazione è di € 20,00 pro capite. Le prenotazioni, obbligatorie, vanno date in segreteria entro Mercoledì 5 Novembre. In segreteria sono già disponibili gli inviti.
sabato 18 ottobre 2014
Mostra sul Beato Rolando Rivi
Io sono di Gesù. Beato Rolando Rivi, testimone della verità.
Dal 19 al 26 Ottobre 2014 presso la Chiesa di San Giacomo a Milazzo sarà visitabile la Mostra su Rolando Rivi “Io sono di Gesù” già esposta al meeting.
martedì 7 ottobre 2014
Pellegrinaggio di Famiglie per l’Accoglienza Sicilia
Domenica 12 ottobre 2014, Famiglie per l’Accoglienza Sicilia propone una giornata di convivenza e pellegrinaggio presso il Santuario Maria S.S. della Catena a Mongiuffi Melia(Me).
«Solo Gesù ci libera dalla paura ma in Sua compagnia possiamo avanzare sicuri in qualunque luogo, anche attraverso i momenti bui della vita, sapendo che, dovunque andiamo, sempre il Signore ci precede con la sua grazia e la nostra gioia è condividere con gli altri la buona notizia che Lui è con noi…Non siamo noi a salvare il mondo, è solo Dio che lo salva… » (Papa Francesco)
Programma
ORE 10:30 Ritrovo di fronte al Santuario
ORE 11:00 Recita del Santo Rosario
ORE 11:30 S. Messa
ORE 13:00 Pranzo a sacco (ciascuno si senta libero di preparare qualcosa da condividere)
ORE 15.30 Testimonianza.
ORE 11:00 Recita del Santo Rosario
ORE 11:30 S. Messa
ORE 13:00 Pranzo a sacco (ciascuno si senta libero di preparare qualcosa da condividere)
ORE 15.30 Testimonianza.
Link : Il Santuario
Come arrivare: da tutte le direzioni l’uscita consigliata e’ quella di Taormina (sulla A18), proseguire in direzione Messina e seguire le indicazioni per Mongiuffi Melia. Arrivati al comune Mongiuffi-Melia seguire le indicazioni stradali per il Santuario Maria S.S. della Catena (Contrada Fanaca).
Per informazioni: tel +39 347 1917948 e-mail: famiglieperaccoglienza. sicilia@gmail.com
In allegato trovate il volantino da stampare e appendere nei luoghi ove viviamo normalmente.
Un caro saluto
La Segreteria Regionale (Sicilia).
mercoledì 3 settembre 2014
AVSI EMERGENZA PROGUGHI IN IRAQ
Fondazione AVSI lancia una raccolta fondi a sostegno dei circa 30mila
profughi iracheni, in gran parte cristiani, che hanno trovato rifugio nell’area
di Erbil, nel Kurdistan iracheno, in seguito agli scontri tra Stato Islamico e
milizie curde nel nord-est dell’Iraq. L’intervento consisterà soprattutto nella
fornitura di beni essenziali (tra cui coperte, materassi, ect), cibo e supporto
al pagamento degli affitti, in partnership con il Patriarcato Caldeo e la
Caritas irachena.
“Non capiamo il perché, le ragioni
reali di tutto questo. Chiediamo aiuto, ma sembra non esserci nessuno che
voglia farlo”, è stato l'appello lanciato sabato dal palco del Meeting di
Rimini da monsignor Shlemon Warduni, Vescovo ausiliare
del Patriarcato di Babilonia in Iraq.
Proprio in seguito alla sua richiesta di aiuto, che non poteva lasciarci
indifferenti, Fondazione AVSI ha lanciato una campagna per raccogliere i fondi
necessari ad accogliere i rifugiati giunti a Erbil, almeno 30.000, in gran
parte cristiani.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per riuscire a restituire alle
migliaia di persone in fuga condizioni di vita dignitosa.
Dona ora il tuo contributo in favore dei profughi iracheni
Nel nord dell’Iraq dall’inizio di agosto, oltre 120mila cristiani hanno
lasciato le loro case nella piana di Ninive, in seguito ad alcuni violenti
attacchi da parte dello Stato Islamico a città abitate da minoranze etniche -
soprattutto cristiani e yazidi - e ai successivi scontri con le milizie curde
sostenute dall’aviazione americana.
Sono fuggiti nell’area di Erbil, dove hanno trovato rifugio ma al prezzo
di condizioni di vita difficili. Da giugno, mese in cui è partita l’offensiva
dello Stato Islamico nel Kurdistan iracheno che ha condotto alla presa della
città di Mosul e a scontri in tutta l’area, più di 700mila iracheni hanno
lasciato le loro abitazioni.
Dona ora il tuo contributo in favore dei profughi iracheni
“Siamo passati, dall’occupazione
americana, alla più strana e terribile persecuzione, a Mosul. Vogliono sradicarci
dalle nostre radici e dal nostro terreno, cancellare la nostra cultura
millenaria in Iraq. Centoventimila cristiani hanno lasciato la Piana di Ninive.
E poi ci sono le altre minoranze. Vogliono sradicarci, ucciderci, distruggere
tutta l’archeologia e i manoscritti più antichi”, ha spiegato monsignor
Warduni nel corso dell'evento di sabato al Meeting di Rimini
Dall’incontro al Meeting di Rimini con monsignor Warduni e a partire dal
suo appello è nata l’idea di impegnarci attivamente in favore dei profughi
iracheni con un intervento in collaborazione con il Patriarcato Caldeo e la
Caritas irachena, presieduto proprio dal vescovo di Babilonia.
DONAZIONI
Dal sito: http://www.avsi.org/cosa-fare-per-avsi/donazioni/ (Seleziona la voce: EMERGENZA PROFUGHI IN
IRAQ).
Bonifico: CREDITO VALTELLINESE
SEDE MILANO STELLINE, Corso Magenta n° 59
IBAN: IT04D0521601614000000005000
c/c intestato AVSI FONDAZIONE
Causale: EMERGENZA PROFUGHI IN IRAQ
Per bonifici dall’estero: Swift code (BIC): BPCVIT2S
mercoledì 13 agosto 2014
La nostra fede risvegliata dalla loro testimonianza
Aderendo all’Appello lanciato dalla Conferenza episcopale italiana per il 15 agosto, giornata di preghiera per i cristiani perseguitati nel mondo, proponiamo l'articolo di di Juliàn Carròn sui cristiani perseguitati in Iraq pubblicato su Avvenire il 12 agosto 2014: "La nostra fede risvegliata dalla loro testimonianza. L’urgenza di mostrare vicinanza ai cristiani perseguitati".
Caro direttore, «Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui» (I Cor 12,26). Come non sentire tutto lo straziante dolore dei nostri fratelli cristiani perseguitati? È un clamore che aumenta sempre di più davanti alle immani ingiustizie sofferte dai cristiani in tante parti del mondo, costretti a lasciare tutto e a fuggire dalla loro terra per un unico motivo: il fatto di essere cristiani. Sembra incredibile che nel XXI secolo possa capitare ancora una cosa del genere.
«Ci sono più martiri oggi che nei primi secoli della Chiesa; più martiri!
Fratelli e sorelle nostri. Soffrono! Loro portano la fede fino al martirio» (18 maggio 2013). Come possiamo rimanere indifferenti davanti a queste parole di papa Francesco? Evidentemente siamo di fronte a una nuova sfida, come ci ricorda la Evangelii Gaudium: «A volte queste [sfide] si manifestano in autentici attacchi alla libertà religiosa o in nuove situazioni di persecuzione dei cristiani, le quali, in alcuni Paesi, hanno raggiunto livelli allarmanti di odio e di violenza» (61).
Ma pur in mezzo a queste sofferenze, riceviamo la testimonianza della loro fede, come ha detto l’arcivescovo di Mosul in una recente intervista: «Sono loro che hanno iniziato a dirmi di avere bisogno di essere più attaccati alla nostra fede. Erano loro a dirmi che erano tornati a vivere dentro le tante difficoltà. Loro me lo dicevano a parole e io, dai loro occhi, capivo che era vero. Lo capivo dal modo in cui me lo dicevano», perché «quando sono arrivato era un’altra cosa. Erano altre persone. Ma dopo sei mesi, un anno, il cambiamento in loro era palpabile» (Tracce, luglio/agosto 2014). Mi auguro che noi riusciamo a far tesoro della loro testimonianza, così che essi risveglino la nostra fede per poterla vivere e testimoniare come loro nelle circostanze in cui ciascuno è chiamato a viverla.
«Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui. […] Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte» (I Cor 12,26-27). Proprio per questa comune appartenenza al corpo ecclesiale vorremmo portare noi un poco del peso di intolleranza, incomprensione e violenza che il mondo che rifiuta Cristo carica sulle spalle dei nostri fratelli.
Come non sentire l’urgenza di mostrare tutta la nostra vicinanza ai cristiani perseguitati? Lo facciamo non solo unendoci al clamore di tutti coloro che avvertono questa ferita come inferta a se stessi, affinché questi fatti non passino sotto silenzio, ma soprattutto partecipando con tutte le nostre comunità di Comunione e Liberazione sparse in Italia alla preghiera per loro indetta dalla Cei il 15 agosto, uniti a tutta la Chiesa italiana. Grazie dell’ospitalità.
Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione
Caro direttore, «Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui» (I Cor 12,26). Come non sentire tutto lo straziante dolore dei nostri fratelli cristiani perseguitati? È un clamore che aumenta sempre di più davanti alle immani ingiustizie sofferte dai cristiani in tante parti del mondo, costretti a lasciare tutto e a fuggire dalla loro terra per un unico motivo: il fatto di essere cristiani. Sembra incredibile che nel XXI secolo possa capitare ancora una cosa del genere.
«Ci sono più martiri oggi che nei primi secoli della Chiesa; più martiri!
Fratelli e sorelle nostri. Soffrono! Loro portano la fede fino al martirio» (18 maggio 2013). Come possiamo rimanere indifferenti davanti a queste parole di papa Francesco? Evidentemente siamo di fronte a una nuova sfida, come ci ricorda la Evangelii Gaudium: «A volte queste [sfide] si manifestano in autentici attacchi alla libertà religiosa o in nuove situazioni di persecuzione dei cristiani, le quali, in alcuni Paesi, hanno raggiunto livelli allarmanti di odio e di violenza» (61).
Ma pur in mezzo a queste sofferenze, riceviamo la testimonianza della loro fede, come ha detto l’arcivescovo di Mosul in una recente intervista: «Sono loro che hanno iniziato a dirmi di avere bisogno di essere più attaccati alla nostra fede. Erano loro a dirmi che erano tornati a vivere dentro le tante difficoltà. Loro me lo dicevano a parole e io, dai loro occhi, capivo che era vero. Lo capivo dal modo in cui me lo dicevano», perché «quando sono arrivato era un’altra cosa. Erano altre persone. Ma dopo sei mesi, un anno, il cambiamento in loro era palpabile» (Tracce, luglio/agosto 2014). Mi auguro che noi riusciamo a far tesoro della loro testimonianza, così che essi risveglino la nostra fede per poterla vivere e testimoniare come loro nelle circostanze in cui ciascuno è chiamato a viverla.
«Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui. […] Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte» (I Cor 12,26-27). Proprio per questa comune appartenenza al corpo ecclesiale vorremmo portare noi un poco del peso di intolleranza, incomprensione e violenza che il mondo che rifiuta Cristo carica sulle spalle dei nostri fratelli.
Come non sentire l’urgenza di mostrare tutta la nostra vicinanza ai cristiani perseguitati? Lo facciamo non solo unendoci al clamore di tutti coloro che avvertono questa ferita come inferta a se stessi, affinché questi fatti non passino sotto silenzio, ma soprattutto partecipando con tutte le nostre comunità di Comunione e Liberazione sparse in Italia alla preghiera per loro indetta dalla Cei il 15 agosto, uniti a tutta la Chiesa italiana. Grazie dell’ospitalità.
Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione
venerdì 25 luglio 2014
Verso le periferie del mondo e dell’esistenza. Il destino non ha lasciato solo l’uomo.
Domenica 24 agosto 2014 - Sabato 30 agosto 2014
Quella del prossimo Meeting sarà l’esperienza di un viaggio verso le periferie del mondo e dell'esistenza, in cui paragonarsi con le sfide che la realtà pone.
Il periodo storico in cui ci troviamo è estremamente complesso; problemi irrisolti e nuove sfide riempiono l’orizzonte di ogni uomo.
La crisi della cultura occidentale e l’evidente incapacità degli adulti di assumersi responsabilità e di educare, lo smarrimento del senso della vita e l’inquietante solitudine di tanti, l'insicurezza dell'economia globalizzata e lo spettro di nuove speculazioni finanziarie, la migrazione di interi popoli alla ricerca di una ultima speranza, il futuro lavorativo incerto di milioni di giovani e meno giovani, il dramma di paesi alla ricerca della libertà, la violenza sofferta sempre più tragicamente dalle comunità cristiane nel mondo.
C'è qualcosa che permette di vivere in queste periferie? Le grandi domande di felicità di giustizia di amore e di bellezza fanno vibrare il cuore dell'uomo a qualsiasi latitudine geografica o in qualsiasi condizione o periferia esistenziale egli si trovi. Questa può essere la risorsa.
Desideriamo incontrare persone per cui la realtà è innanzitutto qualcosa da abbracciare e non da combattere, un misterioso “dato” da cui lasciarsi provocare, consapevoli che “le cose e gli altri” rappresentano un bene, l'occasione attraverso cui il destino si fa presente.
Nella storia cristiana questo destino si è rivelato diventando una compagnia concreta che genera uomini capaci di valorizzare ogni sincero tentativo di ricerca, e desiderosi di costruire con tutti il bene comune.
Quella del prossimo Meeting sarà l’esperienza di un viaggio verso le periferie del mondo e dell'esistenza, in cui paragonarsi con le sfide che la realtà pone.
Il periodo storico in cui ci troviamo è estremamente complesso; problemi irrisolti e nuove sfide riempiono l’orizzonte di ogni uomo.
La crisi della cultura occidentale e l’evidente incapacità degli adulti di assumersi responsabilità e di educare, lo smarrimento del senso della vita e l’inquietante solitudine di tanti, l'insicurezza dell'economia globalizzata e lo spettro di nuove speculazioni finanziarie, la migrazione di interi popoli alla ricerca di una ultima speranza, il futuro lavorativo incerto di milioni di giovani e meno giovani, il dramma di paesi alla ricerca della libertà, la violenza sofferta sempre più tragicamente dalle comunità cristiane nel mondo.
C'è qualcosa che permette di vivere in queste periferie? Le grandi domande di felicità di giustizia di amore e di bellezza fanno vibrare il cuore dell'uomo a qualsiasi latitudine geografica o in qualsiasi condizione o periferia esistenziale egli si trovi. Questa può essere la risorsa.
Desideriamo incontrare persone per cui la realtà è innanzitutto qualcosa da abbracciare e non da combattere, un misterioso “dato” da cui lasciarsi provocare, consapevoli che “le cose e gli altri” rappresentano un bene, l'occasione attraverso cui il destino si fa presente.
Nella storia cristiana questo destino si è rivelato diventando una compagnia concreta che genera uomini capaci di valorizzare ogni sincero tentativo di ricerca, e desiderosi di costruire con tutti il bene comune.
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