lunedì 28 novembre 2016

GRAZIE e risultati GNCA 2016

 COMUNICATO STAMPA

Messina, 27 Novembre 2016

XX GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE


Ieri si è svolta a Messina, come in tutta Italia, la 20ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus, con l’impiego di circa 1500 volontari che si sono alternati nei 123 supermercati della provincia, di cui 49 nel comune di Messina.
Nella nostra provincia sono stati donati Kg. 62.297 di alimenti, di cui nella sola città di Messina Kg. 28.406, un vero miracolo se pensiamo alle continue raccolte alimentari che si susseguono nei nostri supermercati e soprattutto alla situazione economica in cui versa il nostro paese. Ciò sta a significare che, nonostante le difficoltà economiche generali, l’uomo non riesce a sopprimere il desiderio di bene che lo anima.
Il Banco Alimentare della Sicilia Onlus nei prossimi giorni distribuirà il cibo raccolto alle 67 strutture caritative della provincia di Messina convenzionate, le quali assistono complessivamente 12.489 persone di cui 887 bambini da 0 a 5 anni.

Questo grande evento di gratuità, che ha potuto godere dell’ Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è stato reso possibile grazie alla collaborazione ed il supporto logistico dell’Esercito Italiano, delle Poste Italiane, della Protezione Civile e Autoparco della Citta Metropolitana di Messina, del comando dei Vigili Urbani e Protezione Civile del Comune di Messina, e ancora di molte strutture caritative, aziende private e alla partecipazione di volontari e delle migliaia di donatori che hanno fatto la spesa nei supermercati della nostra città e di tutta Italia.

A tutti il grazie del Banco Alimentare a nome dei tanti nostri fratelli bisognosi che, già prima delle festività natalizie, potranno beneficiare del dono per essi ricevuto.


Responsabile Colletta Alimentare provincia di Messina

venerdì 4 novembre 2016

COLLETTA ALIMENTARE 2016


“Non si può distogliere lo sguardo e voltarsi dall’altra parte per
non vedere le tante forme di povertà che chiedono misericordia.
[…] Non mi stancherò mai di dire che la misericordia di Dio
non è una bella idea, ma un’azione concreta […]. La misericordia
non è un fare il bene “di passaggio”, è coinvolgersi lì dove
c’è il male, dove c’è la malattia, dove c’è la fame, dove
ci sono tanti sfruttamenti umani. […] La verità della misericordia,
infatti, si riscontra nei nostri gesti quotidiani che rendono visibile l’agire di Dio
in mezzo a noi. […] Voi esprimete il desiderio tra i più belli nel cuore
dell’uomo, quello di far sentire amata una persona che soffre.”
(Discorso di papa Francesco ai partecipanti al Giubileo degli Operatori di Misericordia, 3 settembre 2016, Piazza San Pietro).

giovedì 3 novembre 2016

20a Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Abbiamo ascoltato l’inno all’amore che l’Apostolo Paolo scrisse per la comunità di Corinto, e che costituisce una delle pagine più belle e più impegnative per la testimonianza della nostra fede (cfr1 Cor 13,1-13). Quante volte san Paolo ha parlato dell’amore e della fede nei suoi scritti; eppure in questo testo ci viene offerto qualcosa di straordinariamente grande e originale. Egli afferma che, a differenza della fede e della speranza, l’amore «non avrà mai fine» (v. 8): è per sempre. Questo insegnamento deve essere per noi di una certezza incrollabile; l’amore di Dio non verrà mai meno nella nostra vita e nella storia del mondo. È un amore che rimane sempre giovane, attivo, dinamico e attrae a sé in maniera incomparabile. È un amore fedele che non tradisce, nonostante le nostre contraddizioni. È un amore fecondo che genera e va oltre ogni nostra pigrizia. Di questo amore noi tutti siamo testimoni. L’amore di Dio, infatti, ci viene incontro; è come un fiume in piena che ci travolge senza però sopprimerci; anzi, al contrario, è condizione di vita: «Se non ho l’amore non sono nulla» - dice san Paolo (v. 2). Più ci lasciamo coinvolgere da questo amore e più la nostra vita si rigenera. Dovremmo veramente dire con tutta la nostra forza: sono amato, perciò esisto! L’amore di cui parla l’Apostolo non è qualcosa di astratto e di vago; al contrario, è un amore che si vede, si tocca e si sperimenta in prima persona. La forma più grande ed espressiva di questo amore è Gesù. Tutta la sua persona e la sua vita non è altro che la manifestazione concreta dell’amore del Padre, fino a giungere al momento culminante: «Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rm 5,8). Questo è amore! Non sono parole, è amore. Dal Calvario, dove la sofferenza del Figlio di Dio raggiunge il suo culmine, scaturisce la sorgente dell’amore che cancella ogni peccato e che tutto ricrea in una vita nuova. Portiamo con noi sempre, in maniera indelebile, questa certezza della fede: Cristo «mi ha amato e ha consegnato sé stesso per me» (Gal 2,20). Questa è la grande certezza: Cristo mi ha amato, e ha consegnato sé stesso per me, per te, per te, per te, per tutti, per ognuno di noi! Niente e nessuno potrà mai separarci dall’amore di Dio (cfr Rm 8,35-39).
L’amore, dunque, è l’espressione massima di tutta la vita e ci permette di esistere!
Davanti a questo contenuto così essenziale della fede, la Chiesa non potrebbe mai permettersi di agire come fecero il sacerdote e il levita nei confronti dell’uomo lasciato mezzo morto per terra (cfr Lc 10,25-36). Non si può distogliere lo sguardo e voltarsi dall’altra parte per non vedere le tante forme di povertà che chiedono misericordia. E questo voltarsi dall’altra parte per non vedere la fame, le malattie, le persone sfruttate…, questo è un peccato grave! È anche un peccato moderno, è un peccato di oggi! Noi cristiani non possiamo permetterci questo. Non sarebbe degno della Chiesa né di un cristiano “passare oltre” e supporre di avere la coscienza a posto solo perché abbiamo pregato o perché sono andato a Messa la domenica. No. Il Calvario è sempre attuale; non è affatto scomparso né rimane un bel dipinto nelle nostre chiese. Quel vertice di compassione, da cui scaturisce l’amore di Dio nei confronti della miseria umana, parla ancora ai nostri giorni e spinge a dare sempre nuovi segni di misericordia. Non mi stancherò mai di dire che la misericordia di Dio non è una bella idea, ma un’azione concreta. Non c’è misericordia senza concretezza. La misericordia non è un fare il bene “di passaggio”, è coinvolgersi lì dove c’è il male, dove c’è la malattia, dove c’è la fame, dove ci sono tanti sfruttamenti umani. E anche la misericordia umana non diventa tale – cioè umana e misericordia – fino a quando non ha raggiunto la sua concretezza nell’agire quotidiano. L’ammonimento dell’apostolo Giovanni rimane sempre valido: «Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità» (1 Gv 3,18). La verità della misericordia, infatti, si riscontra nei nostri gesti quotidiani che rendono visibile l’agire di Dio in mezzo a noi.
Fratelli e sorelle, voi qui rappresentate il grande e variegato mondo del volontariato. Tra le realtà più preziose della Chiesa ci siete proprio voi che ogni giorno, spesso nel silenzio e nel nascondimento, date forma e visibilità alla misericordia. Voi siete artigiani di misericordia: con le vostre mani, con i vostri occhi, con il vostro ascolto, con la vostra vicinanza, con le vostre carezze… artigiani! Voi esprimete il desiderio tra i più belli nel cuore dell’uomo, quello di far sentire amata una persona che soffre. Nelle diverse condizioni del bisogno e delle necessità di tante persone, la vostra presenza è la mano tesa di Cristo che raggiunge tutti. Voi siete la mano tesa di Cristo: avete pensato questo? La credibilità della Chiesa passa in maniera convincente anche attraverso il vostro servizio verso i bambini abbandonati, gli ammalati, i poveri senza cibo e lavoro, gli anziani, i senzatetto, i prigionieri, i profughi e gli immigrati, quanti sono colpiti dalle calamità naturali… Insomma, dovunque c’è una richiesta di aiuto, là giunge la vostra attiva e disinteressata testimonianza. Voi rendete visibile la legge di Cristo, quella di portare gli uni i pesi degli altri (cfr Gal 6,2; Gv 13,34).
Cari fratelli e sorelle, voi toccate la carne di Cristo con le vostre mani: non dimenticatevi di questo. Voi toccate la carne di Cristo con le vostre mani. Siate sempre pronti nella solidarietà, forti nella vicinanza, solerti nel suscitare la gioia e convincenti nella consolazione. Il mondo ha bisogno di segni concreti di solidarietà, soprattutto davanti alla tentazione dell’indifferenza, e richiede persone capaci di contrastare con la loro vita l’individualismo, il pensare solo a sé stessi e disinteressarsi dei fratelli nel bisogno. Siate sempre contenti e pieni di gioia per il vostro servizio, ma non fatene mai un motivo di presunzione che porta a sentirsi migliori degli altri. Invece, la vostra opera di misericordia sia umile ed eloquente prolungamento di Gesù Cristo che continua a chinarsi e a prendersi cura di chi soffre. L’amore, infatti, «edifica» (1 Cor 8,1) e giorno dopo giorno permette alle nostre comunità di essere segno della comunione fraterna.
E parlate al Signore di queste cose. Chiamatelo. Fate come ha fatto Sister Preyma, come ci ha raccontato la suora: ha bussato alla porta del tabernacolo. Così coraggiosa! Il Signore ci ascolta: chiamatelo! Signore, guarda questo… Guarda tanta povertà, tanta indifferenza, tanto guardare dall’altra parte: “Questo a me non tocca, a me non importa”. Parlatene con il Signore: “Signore, perché? Signore, perché? Perché io sono tanto debole e Tu mi hai chiamato a fare questo servizio? Aiutami, e dammi forza, e dammi umiltà”. Il nocciolo della misericordia è questo dialogo con il cuore misericordioso di Gesù.
Domani, avremo la gioia di vedere Madre Teresa proclamata santa. Lo merita! Questa testimonianza di misericordia dei nostri tempi si aggiunge alla innumerevole schiera di uomini e donne che hanno reso visibile con la loro santità l’amore di Cristo. Imitiamo anche noi il loro esempio, e chiediamo di essere umili strumenti nelle mani di Dio per alleviare la sofferenza del mondo e donare la gioia e la speranza della risurrezione. Grazie.
E prima di darvi la benedizione, vi invito tutti a pregare in silenzio per tante, tante persone che soffrono; per tanta sofferenza, per tanti che vivono scartati dalla società. Pregare pure per tanti volontari come voi, che vanno incontro alla carne di Cristo per toccarla, curarla, sentirla vicina. E pregare pure per tanti, tanti che davanti a tanta miseria guardano da un’altra parte e nel cuore sentono una voce che dice loro: “A me non tocca, a me non importa”. Preghiamo in silenzio.

Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti al Giubileo degli Operatori di Misericordia
Piazza San Pietro Sabato, 3 settembre 2016

Per sperimentare quanto ci ha detto Papa Francesco, ti invitiamo a vivere con noi la Colletta Alimentare.

domenica 16 ottobre 2016

Come “lievito” nella Città


Consulta diocesana delle aggregazioni laicali
Come “lievito” nella Città per generare processi di cambiamento, sabato 22 e domenica 23 Ottobre 2016 presso Oasi Azzurra Village via Lungomare 42 San Saba
Sabato 22 Ottobre ore 10.30: “Come ‘lievito’ nella storia locale” Relatore Angelo Sindoni, Professore universitario di storia moderna
ore 15.30: “Progettare in rete, crescere insieme” - Relatore Enrico Pistorino, Referente dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Diocesi
Domenica 23 Ottobre ore 09.30: “Esperimenti di democrazia deliberativa” - Relatore Ettore Rossi, Direttore dell’Ufficio Diocesano per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Benevento
ore 12.00: Santa Messa Presieduta da S.E. Mons. Benigno Papa, Amministratore Apostolico

domenica 9 ottobre 2016

La zuppa della bontà


AVSI ci invita a partecipare anche quest'anno all'iniziativa "La zuppa della bontà", che rientra nell'ambito dell'evento di piazza, su scala nazionale, proposto in tutta Italia annualmente da Fondazione progetto Arca Onlus, un'organizzazione partner di AVSI e sostenitrice dei progetti di AVSI in Libano. Durante l'iniziativa saranno distribuite confezioni di zuppe di legumi, previe donazioni, che saranno poi devolute alle famiglie bisognose e ai senzatetto; inoltre sarà distribuito materiale dell'AVSI, proponendo anche il sostegno a distanza.
L'iniziativa avrà luogo nei giorni di sabato 15 e domenica 16 Ottobre a Piazza Duomo con i seguenti orari: Sabato 15 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00 Domenica 16 dalle 10.00 alle 13.15 e dalle 16.00 alle 19.30
http://www.lazuppadellabonta.it

mercoledì 28 settembre 2016

Pellegrinaggio d'Inizio Anno 1 Ottobre 2016

Come ogni anno l' Associazione Famiglie per l'Accoglienza organizza un Pellegrinaggio in un Santuario Mariano. Quest'anno l'Associazione aderisce al gesto organizzato dal Movimento di Comunione e Liberazione che si terrà presso il Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa. L'appuntamento è alle ore 15 di Sabato 1 Ottobre 2016 presso il Santuario.

martedì 27 settembre 2016

Pastorale familiare – Amoris Laetitia

Nei giorni 28 e 29 settembre si terranno due incontri destinati ai laici nella Cattedrale di Messina con inizio alle ore 18,00 e conclusione alle ore 20,00: il primo sul tema "Riscoprire la gioia dell'amore in famiglia", il secondo "Le indicazioni di Amoris Laetitia per le situazioni di fragilità". Le relazioni saranno tenute da Don Angelo Panzetta del clero della Diocesi di Taranto, professore di Teologia Morale e Preside della Facoltà Teologica Pugliese.

sabato 10 settembre 2016

Aiuto ai terremotati

«Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede, l’abbraccio di padre e fratello e il sostegno della speranza cristiana» (Angelus, 28 agosto 2016).

Immedesimati con Papa Francesco, anche noi vorremmo essere accanto alle persone colpite dal terremoto, per condividere con loro il dolore di questo momento e la domanda di una ricostruzione delle case e dei cuori così provati.
Come gesto di carità, invitiamo tutti ad aderire alla colletta nazionale promossa dalla Presidenza della CEI, che si svolgerà in tutte le chiese italiane Domenica 18 Settembre, in favore delle popolazioni colpite dal sisma.
Al momento non è richiesto altro tipo di aiuto.
AVSI, Banco Alimentare, Banco Farmaceutico e BAnco BUilding hanno dato la loro disponibilità alla Protezione Civile per ogni necessità.
Se ci saranno richieste in tal senso, verranno segnalate a tutti.