“Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?”. Un verso del poeta Mario Luzi darà il titolo alla prossima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, a Rimini dal 20 al 26 Agosto.
Come il poeta, il Meeting vuole interpellare il cuore dell’uomo, scoprendo in esso l’esperienza di una mancanza che, con la sua forza travolgente, come l’acqua che fuoriesce da una diga che si rompe, lo inonda. Ma qual è l’origine di questa mancanza? Da dove viene? E’ un difetto o può essere una risorsa?
Non affrontare queste domande produce un impoverimento della persona: la riduzione del desiderio, “l'incurante superficialità o la confusione senza speranza o la ripetizione compiacente di «verità» diventate vuote e trite”, come dice Hannah Arendt, l’indifferenza nei confronti degli altri, la paradossale solitudine dentro ad un mondo iper-tecnologico e sempre connesso, la sensazione di soffocare perché le circostanze e i fatti della vita diventano una prigione, una sorta di bunker da cui non si riesce ad uscire.
L’arte, la musica, la poesia, espressioni cui il Meeting di quest’anno porrà particolare attenzione, rappresentano da sempre la testimonianza di quella irriducibile mancanza che alberga nel cuore dell’uomo, ma al tempo stesso esprimono quel grido e quella scintilla di nostalgia capaci di suscitare il desiderio dell’eterno.
Provocati e commossi di fronte alla mancanza che riconosciamo in noi e in tutti gli uomini, proveremo ad osservare i diversi campi del vivere (scienza, e biologia in particolare, diritto, filosofia, economia, politica), documentando come ogni riduzione dell’io, anche se inconsapevole, influenza la vita concreta e reale di tutti i giorni. Al tempo stesso ci metteremo sulle tracce di uomini che proprio a partire da qualcosa che manca alla loro vita non si stancano di cercare, intraprendere ed incontrare.
Ma è ancora possibile per ciascuno di noi un imprevisto, un piccolo bagliore, in grado di fare riemergere un cuore vivo, capace di affezione e di amore, finalmente presente a se stesso e libero di fronte alla realtà? Dove incrociare lo sguardo di qualcuno che sappia ancora stupirsi e lasciarsi cambiare da ciò che accade?
Solo accettando la sfida di questa possibilità vale ancora la pena realizzare il Meeting e parteciparvi.
lunedì 6 luglio 2015
giovedì 25 giugno 2015
mercoledì 24 giugno 2015
lunedì 15 giugno 2015
Messaggio del Pontificio Consiglio per la Famiglia
AL COMITATO “DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI”, IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE DEL 20 GIUGNO 2015 – ROMA, PIAZZA SAN GIOVANNI
Cari amici del Comitato Difendiamo i nostri figli, con piacere intendo far giungere alla manifestazione da voi promossa questo Messaggio, a nome del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Papa Francesco, incontrando alcuni giorni fa dei vescovi europei, ha detto loro, citando la Sua preziosa Esortazione Evangelii Gaudium: Desidero con voi condividere la mia ferma volontà di promuovere la famiglia, quale dono di Dio per la realizzazione dell’uomo e della donna creati a sua immagine e quale «cellula fondamentale della società», «luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dovei genitori trasmettono la fede ai figli” Queste parole del Papa testimoniano l’amore della Chiesa per il nostro mondo e il nostro tempo.
Ci chiediamo: quale futuro prepariamo per i nostri figli, per le nuove generazioni? Credo la famiglia cristiana, fondata sul matrimonio monogamo e indissolubile, possa costituire una grande risorsa per la società del futuro. Chi fa esperienza della bellezza e della serenità che scaturisce da un matrimonio felice sa bene il valore che apporta alla società un legame stabile e fruttuoso. È un capitale sociale su cui investire attenzioni, riflessioni ed energie. Viviamo in una società che sembra aver smarrito la capacità di tessere e vivere legami e rapporti d’amore stabili, robusti, sulle cui spalle fondare storie di famiglie salde, capaci di accompagnare i più deboli, di educare figli, di sostenersi da anziani. La mentalità di questo mondo irrompe pericolosamente dentro le mura domestiche o impedisce che con pazienza e tenacia si formi una famiglia solida. Ma la Chiesa, che annuncia il Vangelo dell’amore misericordioso, ama gli uomini e le donne e per questo propone la vera bellezza della famiglia unita, stabile, aperta alla vita, all’amore per i nonni e per tutti coloro che, a casa, nel tempo della debolezza hanno bisogno di aiuto e di sostegno. Una famiglia ove le differenze sono sempre una ricchezza, un’opportunità e mai un ostacolo da eliminare.
I nostri figli hanno il diritto di essere sostenuti da una famiglia fondata seriamente sul matrimonio. Nella società si fa sempre più pericolosa la tentazione di vivere e crescere da soli, in una vita impostata solitaria, come se gli altri fossero avversari o nemici. E tutto diventa breve, rapidamente consumabile e fluido. Se il mondo sa costruire solo legami brevi, noi vogliamo una famiglia lunga! Se la società si fa liquida noi proponiamo una famiglia forte, salda, fondata sulla roccia del Vangelo e della Chiesa. Nell’uomo e nella donna, creati a immagine del Dio Trinitario, è posto in fondo al cuore il desiderio di comunione e di famiglia. Se chiediamo a chi è giovane di individuare il valore più importante nella vita, indicherà, ancora oggi, la famiglia. È urgente e necessario che anche i governi dei nostri Paesi si impegnino con fantasia e responsabilità a creare opportunità e occasioni perché le giovani generazioni siano aiutate e incoraggiate a crearsi una famiglia e a desiderare di avere dei figli. La Chiesa, esperta di umanità e piena di amore per l’uomo contemporaneo, è chiamata – con passione e rispetto per tutti – a mostrare alla società quale sia il vero bene per il futuro del genere umano: imparare a creare e far maturare famiglie forti nell’amore, accoglienti e capaci di formare donne e uomini che si sentano realizzati nella loro missione di rendere questo nostro mondo migliore di come ci è stato affidato. I nostri figli, i bambini di oggi, attendono da noi un’assunzione seria e profonda di responsabilità perché sappiamo mostrare loro e al mondo intero tutta la ricchezza e la grandezza della famiglia cristiana. Per questo auguro alla vostra Manifestazione un pieno successo, con la certezza che porterà un contributo prezioso alla vita della Chiesa e di tutte le persone che hanno a cuore il bene dell’intera umanità.
Vincenzo Paglia – Presidente PCF
venerdì 15 maggio 2015
Esercizi spirituali della Fraternità di CL
Libretto degli Esercizi spirituali della Fraternità di CL
http://www.tracce.it/default.asp?id=411&id_n=47733
http://www.tracce.it/default.asp?id=411&id_n=47733
giovedì 7 maggio 2015
CL aderisce alla Veglia di Pentecoste
Comunicato stampa
Comunione e Liberazione aderisce alla Veglia di Pentecoste
per i martiri di oggi promossa dalla CEI
«Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui» (I Cor 12,26). Come si può rimanere indifferenti alle sofferenze dei nostri fratelli cristiani perseguitati in tante parti del mondo? Come non raccogliere i ripetuti appelli di papa Francesco? «Ci sono più martiri oggi che nei primi secoli della Chiesa; più martiri! Fratelli e sorelle nostri. Soffrono! Loro portano la fede fino al martirio». Il Santo Padre ci ricorda che siamo di fronte a una nuova sfida, che si manifesta «in autentici attacchi alla libertà religiosa o in nuove situazioni di persecuzione dei cristiani, le quali, in alcuni Paesi, hanno raggiunto livelli allarmanti di odio e di violenza» (Evangelii Gaudium, 61).
«Aderendo all’iniziativa della Chiesa italiana», ha dichiarato don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, «vogliamo unirci a tutti coloro che sentono le ferite dei martiri di oggi come inferte a se stessi, per mostrare quanto ci sentiamo vicini a questi nostri fratelli che soffrono. Come parte del corpo che è la Chiesa, vorremmo portare anche noi un po’ del peso di incomprensione, di intolleranza e di violenza che il mondo che rifiuta Cristo riversa sui nuovi martiri del ventunesimo secolo. Ma proprio dai cristiani perseguitati giungono continue testimonianze di persone che trovano nella fede la ragione adeguata per vivere e per morire. La loro testimonianza risvegli la nostra fede dal torpore e dall’indifferenza. Per questo invito tutte le comunità di CL presenti in Italia e nel mondo al grande gesto di preghiera del 23 maggio, Veglia di Pentecoste, in unità con tutta la Chiesa, partecipando ai gesti organizzati dalle diocesi».
l’ufficio stampa di CL
Milano, 5 maggio 2015.
martedì 5 maggio 2015
Emergenza terremoto in Nepal
Il terremoto che lo scorso 25 aprile ha devastato il Nepal ha provocato migliaia di vittime, di dispersi ed incalcolabili danni. Caritas Nepal si sta attivando in particolare a Kathmandu in favore dei superstiti per fornire riparo, teloni di plastica e fogli di lamiera, cibo e acqua, supporto psicologico.
AVSI ha avviato una raccolta fondi per sostenere le attività di Caritas Nepal al fianco della popolazione colpita dal sisma. Per conoscere come eseguire le donazioni e per maggiori informazioni consultare il sito www.avsi.org
ECCO COME AIUTARE
Si possono effettuare donazioni:
dal sito: http://www.avsi.org/cosa-fare-per-avsi/donazioni/
(Seleziona la voce: EMERGENZA TERREMOTO NEPAL)
con Bonifico a: CREDITO VALTELLINESE SEDE MILANO STELLINE, Corso Magenta, 59
IBAN: IT04D0521601614000000005000 c/c intestato AVSI FONDAZIONE
Causale: EMERGENZA TERREMOTO NEPAL
Per bonifici dall’estero: Swift code (BIC): BPCVIT2S
Per informazioni: Maria Ricci – cell. +39 346 8846774 – mail. maria.ricci@avsi.org
AVSI ha avviato una raccolta fondi per sostenere le attività di Caritas Nepal al fianco della popolazione colpita dal sisma. Per conoscere come eseguire le donazioni e per maggiori informazioni consultare il sito www.avsi.org
ECCO COME AIUTARE
Si possono effettuare donazioni:
dal sito: http://www.avsi.org/cosa-fare-per-avsi/donazioni/
(Seleziona la voce: EMERGENZA TERREMOTO NEPAL)
con Bonifico a: CREDITO VALTELLINESE SEDE MILANO STELLINE, Corso Magenta, 59
IBAN: IT04D0521601614000000005000 c/c intestato AVSI FONDAZIONE
Causale: EMERGENZA TERREMOTO NEPAL
Per bonifici dall’estero: Swift code (BIC): BPCVIT2S
Per informazioni: Maria Ricci – cell. +39 346 8846774 – mail. maria.ricci@avsi.org
giovedì 2 aprile 2015
BUONA PASQUA 2015
VOLANTONE CL PASQUA 2015
Tutto, nella nostra vita, oggi come al tempo di Gesù, incomincia con un incontro. Un incontro con quest'Uomo, il falegname di Nazaret, un uomo come tutti e allo stesso tempo diverso. Pensiamo al Vangelo di Giovanni, là dove racconta del primo incontro dei discepoli con Gesù (cfr 1,35-42). Andrea, Giovanni, Simone: si sentirono guardati fin nel profondo, conosciuti intimamente, e questo generò in loro una sorpresa, uno stupore che, immediatamente, li fece sentire legati a Lui...
Parlando dell'incontro mi viene in mente "La vocazione di Matteo", quel Caravaggio davanti al quale mi fermavo a lungo in San Luigi dei Francesi, ogni volta che venivo a Roma. Nessuno di quelli che stavano lì, compreso Matteo avido di denaro, poteva credere al messaggio di quel dito che lo indicava, al messaggio di quegli occhi che lo guardavano con misericordia e lo sceglievano per la sequela. Sentiva quello stupore dell'incontro.
PAPA FRANCESCO
(Udienza con C.L. Roma 7 marzo 2015)
mercoledì 18 marzo 2015
Assemblea Nazionale Banchi di Solidarietà
Sabato prossimo, 21 Marzo, a Milano si terrà la XI Assemblea dei Banchi di Solidarietà. Sarà possibile seguire l’incontro in streaming nella sede di Via Porto Salvo con inizio alle ore 15,30. L’assemblea è aperta a tutti.
martedì 17 marzo 2015
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