lunedì 6 febbraio 2012

Novità in libreria DENTRO LE COSE VERSO IL MISTERO

IN VIAGGIO VERSO DIO
CON MINA, BEETHOVEN E FRANK SINATRA
GLI ALBERI, LE POESIE DI PASCOLI E IL COMMISSARIO MAIGRET
In libreria per Rizzoli
“Dentro le cose, verso il mistero” di Massimo Camisasca
Roma, febbraio 2012. “Eccomi di nuovo in viaggio”, con queste parole inizia Dentro le cose, verso il mistero (BUR Rizzoli, 8,90 euro, pp.154), il primo libro che don Massimo Camisasca pubblica per Rizzoli.
Dentro le cose, verso il mistero, in libreria in questi giorni, non è un’autobiografia, ma un viaggio interiore di un eccezionale testimone della fede, “una delle persone più affascinanti che abbia conosciuto nella mia vita” - dice Aldo Cazzullo nella prefazione al volume - “perché dice cose di una profondità definitiva e talora persino imbarazzante, con una capacità straordinaria di trattare le cose ultime come se fossero quotidiane, di tracciare pensieri astratti con una concretezza tale che sembra di poterli toccare”.
Nelle pagine di questo libro, Camisasca condivide dei tesori con il lettore. Alcuni sono tesori della cultura "alta"; altri sono come i fiori visti da una macchina in autostrada: fugaci cenni di bellezze intraviste.
È un viaggio che passa attraverso le cose della vita: le espressioni della creatività umana, la bellezza e l’armonia del creato.
Camisasca si lascia sorprendere dalla natura, dal silenzio e dagli animali, ma allo stesso modo dalla parola, dalla letteratura, dalla pittura, dalla musica e dalla filosofia.
“Tra tutte le bellezze della natura - scrive Camisasca - il mio sguardo si fissa soprattutto sugli alberi. Come mai niente è così riposante come la contemplazione di un albero? Perché in esso è una bellezza semplice, originaria”. Non a caso quindi il libro si divide in tre parti: la prima denominata radici è dedicata alla natura, alla parola, al volto e al silenzio; la seconda sono i rami della vita di Camisasca, la storia, la filosofia, l’arte e la Sacra Scrittura; e infine sono i fiori quindi la paternità, il lavoro, il dolore e l’amore.
L’uomo, secondo l’autore, nel lungo o breve viaggio della vita, non è mai solo. Sono compagni di viaggio insostituibili gli artisti, i musicisti. “C’è l’infinito, il mistero anche dentro una canzone? – si domanda l’autore -. Dico di sì, senza paura”. Nella vita di questo prete trovano posto, tra gli altri, Mina e Venditti, De Andrè e Frank Sinatra, a fianco di Beethoven, Mozart e Bach.
Anche la letteratura, da Dante a Dostoevskij, da Omero a Manzoni, da Ungaretti a Simenon, al fianco della Sacra Scrittura, è uno dei rami dell’albero della vita.
Nell’ultima parte, fiori, le grandi esperienze della vita di Camisasca. Come l’amore, il lavoro e il dolore.
Questo libro racconta che è possibile amare Dio, che è possibile vederlo attraverso la natura e attraverso le opere che i geni più dotati ci hanno lasciato nel corso dei secoli.
Massimo Camisasca
Dentro le cose, verso il mistero
La mia vita come un albero
Prefazione di Aldo Cazzullo
Edizioni Rizzoli – BUR I LIBRI DELLA SPERANZA
euro 8,90 - pp. 154
Disponibile anche in formato eBook (euro 6,99)
Per informazioni:
Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali - Tel. 02 624999.1 Paola Camisasca - 349 3110835 - camisasca@secrp.it
Ufficio stampa Fraternità san Carlo, Fabrizio Cavaliere - 06/6157144 - pr@sancarlo.org

sabato 4 febbraio 2012

Settimana Teologica 2012 Messina

«Lo sviluppo economico, sociale e politico ha bisogno, se vuole essere autenticamente umano, di fare spazio al principio di gratuità come espressione di fraternità» (Benedetto XVI, Caritas in veritate, 34). Questa affermazione del Papa può far da sfondo all’edizione 2012 della Settimana Teologica che l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela ripropone quale momento alto di riflessione e interessante proposta di confronto tra fede e ragione, tra Vangelo e cultura.
La Basilica Cattedrale, luogo-simbolo di Messina, torna a farsi centro di incontro tra Chiesa e Città attorno a un tema di comune interesse e suscettibile di molteplici prospettive di lettura, così che la Settimana Teologica costituisce non soltanto un importante avvenimento ecclesiale, ma anche un apprezzato evento culturale.
Il tema scelto quest’anno, “Crisi globale e profezia della fede”, di scottante attualità, intende ridestare la fiducia in un’economia di mercato sempre più ispirata dalla giustizia sociale e dalla solidarietà e in una globalizzazione umanizzata dalla comunione.
Nei giorni 6, 7 e 8 Febbraio alle ore 18,00 nella Basilica Cattedrale di Messina avrà luogo la Settimana Teologica 2012 con il seguente programma:
Lunedì 6: solenne prolusione di S.E. Mons. Lambiasi, Vescovo di Rimini;
Martedì 7: L’economia di comunione con Luigino Bruni, docente di economia all’università di Milano Bicocca,
Mercoledì 8: Globalizzare la solidarietà, con Maurizio Aliotta, Docente di Teologia morale all'Istituto Teologico San Paolo di Catania, Vicario generale dell'Arcidiocesi di Siracusa.

venerdì 27 gennaio 2012

XII Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco

‘Dona un farmaco a chi ne ha bisogno’
XII Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco
Sabato 11 febbraio 2012
La carità ti cambia la vita

Sabato 11 febbraio, in Sicilia anche Lunedì 13, si terrà in tutta Italia la XII Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco. Recandosi nelle farmacie che espongono la locandina del Banco Farmaceutico, si potrà acquistare e donare un farmaco da banco a chi oggi vive ai limiti della sussistenza (8 milioni 272 mila persone, dati ISTAT povertà in Italia, 2010).
L'iniziativa, organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con la Compagnia delle Opere – Opere Sociali, si terrà in oltre 3500 farmacie distribuite in 85 province e in più di 1.200 comuni e, nello stesso giorno, anche in Spagna e in Portogallo.
Sabato 11 febbraio, nelle farmacie che esporranno la locandina della Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco, circa 10.000 volontari spiegheranno l’iniziativa ai cittadini. Gli stessi farmacisti, rispetto alla domanda degli enti assistiti, consiglieranno il tipo di farmaco da banco (cioè che non necessita della prescrizione medica) di cui è maggiormente avvertita la necessità. A beneficiare dell’iniziativa saranno le oltre 450.000 persone che quotidianamente vengono assistite dai 1.390 enti caritatevoli convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia.
In 11 anni sono stati raccolti oltre 2,4 milioni di medicinali per un valore di circa 15,4 milioni di euro.
Anche dall’ultimo rapporto Censis emerge come la società italiana stia vivendo un momento drammatico, di grave crisi economica ma non solo. Una crisi che tocca tutti, poveri e ricchi, e che sembra minare alla radice le ragioni per cui val la pena continuare a sperare e a costruire: ci si sente sempre più isolati e soli di fronte ai bisogni della vita. Papa Benedetto XVI affrontando il tema della crisi ha detto: «È un'esigenza di carità e giustizia che nei momenti difficili coloro che hanno maggiori disponibilità si prendano cura di chi vive in condizioni disagiate».
L'esperienza di positività e di carità cristiana che viviamo risveglia e sostiene il nostro desiderio e ci permette di proporre a tutti la Giornata di Raccolta del Farmaco. Un gesto semplice di gratuità e condivisione che aiuta i più poveri e che ridesta chi vi partecipa.
La Fondazione Banco Farmaceutico Onlus ha lo scopo di aiutare le persone indigenti rispondendo al loro bisogno farmaceutico, attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che operano localmente, al fine di educare l’uomo alla condivisione e alla gratuità.
La Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco si svolge con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio del Segretariato Sociale della RAI e della Fondazione Pubblicità Progresso.
Si ringraziano i farmacisti per il sostegno economico all’iniziativa e L’ANIFA (Associazione nazionale delle industrie farmaceutiche dell’automedicazione) che ogni anno contribuisce al successo dell’iniziativa con importanti donazioni.
Si ringraziano inoltre: i testimonial Paolo Cevoli e Claudia Penoni, Mediafriends, Sky e IGPDecaux.
Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa: Luca Raimondi 335 7694499 – Cristina Zorzoli 320 2167747 ufficiostampa@bancofarmaceutico.org

sabato 31 dicembre 2011

BUON ANNO 2012 - CONCERTO PER AVSI

venerdì 6 gennaio 2012 ore 18,00
CHIESA SANTA MARIA ALEMANNA MESSINA
CONCERTO PER UN NUOVO ANNO
L’evento ripercorre un ampio repertorio di brani natalizi tratti dalla tradizione americana, irlandese e latino-americana, valorizzati con ritmi e dinamiche pop jazz. L’ensamble, di spiccata sensibilità musicale nel genere, prevede la partecipazione di:
Rebecca Feminò – voce e flauto solista
Gianluca Rando – chitarra
Carmelo Saterno – batteria e percussioni
Pietro Longo – basso
Il ricavato verrà devoluto alla Fondazione AVSI, organismo non governativo, attualmente impegnata in oltre 100 progetti in 38 paesi di Africa, America Latina e Caraibi, Medio Oriente, Est Europa e Asia, operando nei seguenti settori: socio-educativo, sviluppo urbano, sanità, lavoro, agricoltura, sicurezza alimentare e acqua, energia e ambiente, emergenza umanitaria, migrazioni.
http://www.avsi.org/
Sponsor ufficiale:extravergine saponi naturali del Dott.Trigili

mercoledì 21 dicembre 2011

BUON NATALE 2011

La ragione dell'uomo porta insita l'esigenza di "ciò che vale e permane sempre". Tale esigenza costituisce un invito permanente, inscritto indelebilmente nel cuore umano, a mettersi in cammino per trovare Colui che non cercheremmo se non ci fosse già venuto incontro.
In Lui trova compimento ogni travaglio ed anelito del cuore umano. La gioia dell'amore, la risposta al dramma della sofferenza e del dolore, la forza del perdono davanti all'offesa ricevuta e la vittoria della vita dinanzi al vuoto della morte, tutto trova compimento nel mistero della sua Incarnazione.
Benedetto XVI
Porta fidei. Lettera apostolica per l'Anno della fede

Cristo non è «qualcosa» di giustapposto, ma è «qualcosa "dentro"»: dentro la tua gioia, dentro la tua stanchezza, dentro la tua connivenza o la tua convivenza, dentro la tua repulsione o dentro la tua simpatia.
La coscienza del Mistero presente rende la nostra vita un flusso continuo di novità.
Con il riconoscimento di questa drammatica presenza, con questa presenza in cui abita corporalmente la divinità, «inizia» qualcosa di nuovo: oggi, alle undici, all'una, alle sei, alle dieci; domani, alle tre, alle quattro.
In qualsiasi momento inizia qualcosa di nuovo.
Luigi Giussani

domenica 11 dicembre 2011

Presentazione del Libro “La prima politica è vivere”


Sarà presentato sabato 17 dicembre 2011 alle ore 11,00
all'Auditorium del PalaCultura di Messina, in Viale Boccetta 343,
il libro di Maurizio Lupi: "La prima politica è vivere" (Mondadori) ,
 introduce l'incontro l'on. Vincenzo Garofalo,
conduce Lino Morgante, caporedattore de 'La Gazzetta del Sud'

Nel libro Maurizio Lupi ripercorre il suo personale cammino, con i temi e le questioni fondamentali della politica e della società italiana, l’incontro con don Giussani e Comunione e liberazione. Le esperienze manageriali in Lombardia, i primi passi in politica come assessore comunale nella giunta Albertini. La battaglia per l’affermazione del principio di sussidiarietà, che porterà alla nascita di un intergruppo parlamentare bipartisan. La nomina a vicepresidente della Camera. Una riflessione personale sul rapporto tra fede e politica, che svela perché il cristianesimo ha a che fare con ogni aspetto della vita e perché la politica non può essere ridotta solo a un problema di coerenza, ma va misurata anzitutto nella sua capacità di lavorare per il bene comune e offrire risposte efficaci ai bisogni dei cittadini. Unica condizione è la voglia di essere protagonisti della propria esistenza, ognuno con il suo ruolo e con le responsabilità di chi è chiamato a rispondere: perché se sei attento a te stesso, sei attento all’altro; non aspetti più che il problema sia risolto dall’università, dallo Stato, dal comune, ma diventi tu stesso motore del cambiamento. La prima politica insomma è vivere.

sabato 3 dicembre 2011

ALLA RADICE DELLO SVILUPPO: IL FATTORE UMANO

Come tutti gli anni, dal periodo natalizio, le Tende della Fondazione AVSI tornano ad animare i cuori delle città. Una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere alcuni progetti di cooperazione internazionale, realizzata grazie allo straordinario coinvolgimento degli AVSI Point, un network di sostenitori volontari che, con creatività e passione, organizzano eventi e incontri in tutta Italia.
Ogni anno viene presentato un tema specifico, con un titolo che vuole far riflettere sulla condizione dell’essere umano e che detta la scelta di progetti che hanno particolare necessità di essere sostenuti.
Campagna Tende 2011-2012
Titolo campagna Tende di AVSI 2011-2012: “Alla radice dello sviluppo: il fattore umano”
I quattro progetti da sostenere:
1. KENYA, Anche nella carestia del Corno d’Africa l’emergenza è l’educazione.
Scuole per i bambini e formazione per i maestri a Dadaab, nel campo profughi più grande del mondo.
2. HAITI , Ricostruire l’umano: un centro educativo per ragazzi.
Un luogo accogliente e sicuro per bambini e ragazzi a Port-au-Prince e i loro insegnanti e genitori.
3. Rep dem. CONGO, Tutti a scuola con il Sostegno a Distanza
Scolarizzazione, cure mediche, attività ricreative per bambini e ragazzi del Kivu e sostegno alle famiglie.
4. EGITTO, Sostegno alle scuole del Patriarcato Latino e formazione agli insegnanti
Educazione per bambini e formazione insegnanti per favorire l’integrazione sociale in contesti difficili.
COME SOSTENERE LE TENDE (indicando la causale “TENDE”):
- IBAN IT 61 C0558401626000000019000 – conto bancario intestato ad AVSI
Banca Popolare di Milano – Agenzia 026 – Piazza Duca D’Aosta, 8/2 – Milano
- Conto corrente postale n° 522474, intestato a FONDAZIONE AVSI
- Online dal sito http://www.avsi.org/

giovedì 1 dicembre 2011

LAICI, CIOÈ CRISTIANI

BRANI DAL DISCORSO ALLA PLENARIA DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI
BENEDETTO XVI, Città del Vaticano, 25 novembre 2011

Mi sembra particolarmente importante aver voluto affrontare quest’anno, nell’Assemblea Plenaria, il tema di Dio: «La questione di Dio oggi». Non dovremmo mai stancarci di riproporre tale domanda, di “ricominciare da Dio”, per ridare all’uomo la totalità delle sue dimensioni, la sua piena dignità. Infatti, una mentalità che è andata diffondendosi nel nostro tempo, rinunciando a ogni riferimento al trascendente, si è dimostrata incapace di comprendere e preservare l’umano. La diffusione di questa mentalità ha generato la crisi che viviamo oggi, che è crisi di significato e di valori, prima che crisi economica e sociale. L’uomo che cerca di esistere soltanto positivisticamente, nel calcolabile e nel misurabile, alla fine rimane soffocato. In questo quadro, la questione di Dio è, in un certo senso, «la questione delle questioni». Essa ci riporta alle domande di fondo dell’uomo, alle aspirazioni di verità, di felicità e di libertà insite nel suo cuore, che cercano una realizzazione. L’uomo che risveglia in sé la domanda su Dio si apre alla speranza, ad una speranza affidabile, per cui vale la pena di affrontare la fatica del cammino nel presente (cfr. Spe salvi, 1).

Ma come risvegliare la domanda di Dio, perché sia la questione fondamentale? Cari amici, se è vero che «all’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona» (Deus caritas est, 1), la domanda su Dio è risvegliata dall’incontro con chi ha il dono della fede, con chi ha un rapporto vitale con il Signore. Dio viene conosciuto attraverso uomini e donne che lo conoscono: la strada verso di Lui passa, in modo concreto, attraverso chi l’ha incontrato. Qui il vostro ruolo di fedeli laici è particolarmente importante. […] Siete chiamati a offrire una testimonianza trasparente della rilevanza della questione di Dio in ogni campo del pensare e dell’agire. Nella famiglia, nel lavoro, come nella politica e nell’economia, l’uomo contemporaneo ha bisogno di vedere con i propri occhi e di toccare con mano come con Dio o senza Dio tutto cambia.

Ma la sfida di una mentalità chiusa al trascendente obbliga anche gli stessi cristiani a tornare in modo più deciso alla centralità di Dio. A volte ci si è adoperati perché la presenza dei cristiani nel sociale, nella politica o nell’economia risultasse più incisiva, e forse non ci si è altrettanto preoccupati della solidità della loro fede, quasi fosse un dato acquisito una volta per tutte. In realtà i cristiani non abitano un pianeta lontano, immune dalle «malattie» del mondo, ma condividono i turbamenti, il disorientamento e le difficoltà del loro tempo. Perciò non meno urgente è riproporre la questione di Dio anche nello stesso tessuto ecclesiale. Quante volte, nonostante il definirsi cristiani, Dio di fatto non è il punto di riferimento centrale nel modo di pensare e di agire, nelle scelte fondamentali della vita. La prima risposta alla grande sfida del nostro tempo sta allora nella profonda conversione del nostro cuore, perché il Battesimo che ci ha resi luce del mondo e sale della terra possa veramente trasformarci.

a cura di Comunione e Liberazione
DICEMBRE 2011