Meeting di Rimini dal 22 Agosto al 28 Agosto 2010
“Quella Natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore”
Il titolo suggerisce che il prossimo Meeting di Rimini sarà un Meeting che vorrà riflettere a tutti i livelli sul concetto di persona. Occorre tenere in considerazione il contesto storico in cui viviamo: la parola protagonista é molto usata nella nostra società.
Chi é il protagonista per la mentalità comune? Un soggetto che deve necessariamente riuscire, schiavo dell'esito. Altrimenti si parla di un signor nessuno, di una nullità, di qualcuno che non é padrone di nulla.
Essere protagonista, secondo questa accezione, significa dunque omologazione, seguire in tutto e per tutto la moda dominante; senza essere socialmente riconoscibili non si esiste. Una passività umana che nasce da una illusoria autonomia, da cui si genera il formalismo, che é l'espressione più evidente della cultura dominante.
Protagonista é dunque il moderno o contemporaneo concetto di divo (cfr. La coscienza religiosa dell'uomo moderno, paragrafo L'uomo come divo) ovvero dell'uomo, in altre parole, che si erge a Dio, dimenticando il legame fondamentale con l'Essere che lo costituisce. Così l'uomo nel tentativo di essere libero, di essere slegato da tutto e da tutti per poter essere padrone di tutto, non dipendendo da nessuno, é invece schiavo di tutto, delle circostanze, delle situazioni, della sua riuscita.
Il significato che si vuole esprimere con la parola protagonista é, invece colui che sa ed è consapevole del fatto che dipende da un essere superiore e che la felicità e la riuscita nella vita dipende soprattutto da quello. Ecco il concetto che si vuole evidenziare.
http://www.meetingrimini.org/
• Associazione Meeting per l'amicizia fra i popoli
Via Flaminia 18, 47900 Rimini, Italia
Tel. (+39) 0541 783100 fax (+39) 0541 786422
meeting@meetingrimini.org
domenica 4 luglio 2010
domenica 20 giugno 2010
Il crocifisso, un simbolo che appartiene a tutti
La Presidenza della Conferenza episcopale italiana, riunitasi il 16 giugno 2010, ha approvato la seguente dichiarazione sulla questione dell'esposizione di simboli religiosi cristiani nelle scuole, in vista dell'imminente decisione della Corte europea dei diritti umani sulla sentenza n. 30814/06 Lautsi contro Italia:
In vista dell'imminente decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo, intendiamo richiamare l'attenzione sull'importanza che la questione dell'esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche assume in relazione ai sentimenti religiosi delle popolazioni e alle tradizioni delle Nazioni d'Europa.
La presenza dei simboli religiosi e in particolare della croce, che riflette il sentimento religioso dei cristiani di qualsiasi denominazione, non si traduce in un'imposizione e non ha valore di esclusione, ma esprime una tradizione che tutti conoscono e riconoscono nel suo alto valore spirituale, e come segno di un'identità aperta al dialogo con ogni uomo di buona volontà, di sostegno a favore dei bisognosi e dei sofferenti, senza distinzione di fede, etnia o nazionalità.
Auspichiamo che nell'esame di una questione così delicata si tenga conto dei sentimenti religiosi della popolazione e di questi valori, come pure del fatto che in tutti i Paesi europei si è affermato e si va sviluppando sempre più positivamente il diritto di libertà religiosa, di cui l'esposizione dei simboli religiosi rappresenta un'importante espressione. Le Chiese cristiane favoriscono ovunque il dialogo con altre Chiese e religioni e agiscono come parte integrante delle rispettive realtà nazionali, che in materia di simboli religiosi conoscono normative diverse e un'autonoma evoluzione sociale e giuridica. Una scelta non penalizzante per la simbologia religiosa risulterebbe in linea con il principio di sussidiarietà che presiede al rapporto tra Stati e istituzioni europee, nel rispetto delle tradizioni millenarie di ciascun popolo e di ciascuna Nazione.
L'Osservatore Romano - 18 giugno 2010
In vista dell'imminente decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo, intendiamo richiamare l'attenzione sull'importanza che la questione dell'esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche assume in relazione ai sentimenti religiosi delle popolazioni e alle tradizioni delle Nazioni d'Europa.
La presenza dei simboli religiosi e in particolare della croce, che riflette il sentimento religioso dei cristiani di qualsiasi denominazione, non si traduce in un'imposizione e non ha valore di esclusione, ma esprime una tradizione che tutti conoscono e riconoscono nel suo alto valore spirituale, e come segno di un'identità aperta al dialogo con ogni uomo di buona volontà, di sostegno a favore dei bisognosi e dei sofferenti, senza distinzione di fede, etnia o nazionalità.
Auspichiamo che nell'esame di una questione così delicata si tenga conto dei sentimenti religiosi della popolazione e di questi valori, come pure del fatto che in tutti i Paesi europei si è affermato e si va sviluppando sempre più positivamente il diritto di libertà religiosa, di cui l'esposizione dei simboli religiosi rappresenta un'importante espressione. Le Chiese cristiane favoriscono ovunque il dialogo con altre Chiese e religioni e agiscono come parte integrante delle rispettive realtà nazionali, che in materia di simboli religiosi conoscono normative diverse e un'autonoma evoluzione sociale e giuridica. Una scelta non penalizzante per la simbologia religiosa risulterebbe in linea con il principio di sussidiarietà che presiede al rapporto tra Stati e istituzioni europee, nel rispetto delle tradizioni millenarie di ciascun popolo e di ciascuna Nazione.
L'Osservatore Romano - 18 giugno 2010
giovedì 17 giugno 2010
Università di Messina COMUNICATO STAMPA
Università di Messina
COMUNICATO STAMPA n°283 DEL 14/06/2010
Sabato 19 giugno 2010 alle 10,30, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina, dopo i saluti introduttivi del Rettore, Prof. Francesco Tomasello, e del Direttore del Museo Regionale, Dott. Gioacchino Barbera, Ferdinando Bologna, Professore Emerito di storia dell’arte medievale e moderna dell’Università Tor Vergata di Roma, già docente nel nostro Ateneo, storico dell’arte tra i più noti e autorevoli ed insigne studioso del Caravaggio, terrà una Lectio Magistralis dal titolo Il Caravaggio a Messina.
Nella stessa giornata, alle ore 18,00, al Museo Regionale, alla presenza delle autorità, verrà presentata al pubblico L’Adorazione dei pastori restaurata.
Grazie a Valeria
COMUNICATO STAMPA n°283 DEL 14/06/2010
Sabato 19 giugno 2010 alle 10,30, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina, dopo i saluti introduttivi del Rettore, Prof. Francesco Tomasello, e del Direttore del Museo Regionale, Dott. Gioacchino Barbera, Ferdinando Bologna, Professore Emerito di storia dell’arte medievale e moderna dell’Università Tor Vergata di Roma, già docente nel nostro Ateneo, storico dell’arte tra i più noti e autorevoli ed insigne studioso del Caravaggio, terrà una Lectio Magistralis dal titolo Il Caravaggio a Messina.
Nella stessa giornata, alle ore 18,00, al Museo Regionale, alla presenza delle autorità, verrà presentata al pubblico L’Adorazione dei pastori restaurata.
Grazie a Valeria
giovedì 13 maggio 2010
Testimoni digitali
Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela
Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali
Comunicato Stampa
"Testimoni digitali: sm cns cn Xt? (siamo connessi con Cristo?)"
Giovedì 13 maggio alle ore 11,30, presso la Cappella S. Maria all'Arcivescovado (Curia Arcivescovile - ingresso via I Settembre), si terrà una CONFERENZA STAMPA durante la quale verrà presentato l'evento "Testimoni digitali: sm cns cn Xt? (siamo connessi con Cristo?)": Saranno presenti SE Mons. Calogero La Piana (Arcivescovo di Messina Lipari S. Lucia del Mela), Mons. Domenico Pompili (Direttore nazionale dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali e Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana), la Prof.sa Marianna Gensabella (Coordinatrice del CdL Triennale in "Scienze della Comunicazione: editoria e giornalismo") e don Giuseppe Lonia (Direttore dell'Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali).
Gli incontri proposti nascono in continuità con il Convegno Nazionale promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana "Testimoni digitali: volti e linguaggi nell'era crossmediale" celebratosi a Roma dal 22 al 24 aprile scorso, e vogliono essere un'ulteriore sviluppo di questa riflessione nell'ambito della nostra chiesa locale.
Il primo di questi appuntamenti sarà giovedì 13 maggio ore 17,30, presso il Seminario Arcivescovile S. Pio X di Messina, e tratterà gli "Scenari mediatici" attraverso l'intervento di Mons. Domenico Pompili e del Prof. Marco Centorrino, Docente di Sociologia della Comunicazione, Facoltà di Lettere e Filosofia - Università di Messina.
Gli altri appuntamenti fanno riferimento all'incontro con il mondo delle famiglie (Domenica 16 maggio, giornata mondiale per le Comunicazioni Sociali) e con il mondo dei giovani e degi universitari (martedì 18 maggio).
L'ultimo momento previsto sarà una "tavola rotonda" che mette insieme diverse testimonianze del mondo mediatico e digitale (mercoledì 26 maggio).
Sul nostro sito diocesano (http://www.diocesimessina.net/) abbiamo creato una pagina apposita che raccoglie tutte le notizie utili sull'evento, con il rimando anche ad un gruppo di discussione su "facebook" attraverso cui vorremo prolungare nel web il confronto a largo raggio.
Cordiali saluti
don Giuseppe Lonia
direttore Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali
vicario episcopale per l'Area "Cultura-Educazione"
Messina, 11 maggio 2010
Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali
Comunicato Stampa
"Testimoni digitali: sm cns cn Xt? (siamo connessi con Cristo?)"
Giovedì 13 maggio alle ore 11,30, presso la Cappella S. Maria all'Arcivescovado (Curia Arcivescovile - ingresso via I Settembre), si terrà una CONFERENZA STAMPA durante la quale verrà presentato l'evento "Testimoni digitali: sm cns cn Xt? (siamo connessi con Cristo?)": Saranno presenti SE Mons. Calogero La Piana (Arcivescovo di Messina Lipari S. Lucia del Mela), Mons. Domenico Pompili (Direttore nazionale dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali e Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana), la Prof.sa Marianna Gensabella (Coordinatrice del CdL Triennale in "Scienze della Comunicazione: editoria e giornalismo") e don Giuseppe Lonia (Direttore dell'Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali).
Gli incontri proposti nascono in continuità con il Convegno Nazionale promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana "Testimoni digitali: volti e linguaggi nell'era crossmediale" celebratosi a Roma dal 22 al 24 aprile scorso, e vogliono essere un'ulteriore sviluppo di questa riflessione nell'ambito della nostra chiesa locale.
Il primo di questi appuntamenti sarà giovedì 13 maggio ore 17,30, presso il Seminario Arcivescovile S. Pio X di Messina, e tratterà gli "Scenari mediatici" attraverso l'intervento di Mons. Domenico Pompili e del Prof. Marco Centorrino, Docente di Sociologia della Comunicazione, Facoltà di Lettere e Filosofia - Università di Messina.
Gli altri appuntamenti fanno riferimento all'incontro con il mondo delle famiglie (Domenica 16 maggio, giornata mondiale per le Comunicazioni Sociali) e con il mondo dei giovani e degi universitari (martedì 18 maggio).
L'ultimo momento previsto sarà una "tavola rotonda" che mette insieme diverse testimonianze del mondo mediatico e digitale (mercoledì 26 maggio).
Sul nostro sito diocesano (http://www.diocesimessina.net/) abbiamo creato una pagina apposita che raccoglie tutte le notizie utili sull'evento, con il rimando anche ad un gruppo di discussione su "facebook" attraverso cui vorremo prolungare nel web il confronto a largo raggio.
Cordiali saluti
don Giuseppe Lonia
direttore Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali
vicario episcopale per l'Area "Cultura-Educazione"
Messina, 11 maggio 2010
martedì 11 maggio 2010
INVITO presentazione libro
Arancia meccanica o nuova opportunità? La sfida educativa.
"L' emergenza educativa ci chiama in causa tutti perché il tema principale, per noi, in tutti i nostri discorsi, è l'educazione: come educarci, in che cosa consiste e come si svolge l'educazione, un'educazione che sia vera, cioè corrispondente all'umano."
"VIVERE INTENSAMENTE IL REALE" Scritti sull'educazione.
Presentazione del libro di don Luigi Giussani
Giovedì 27 maggio 2010 ore 18.00 Chiesa di S. Maria Alemanna - Messina
Saluto introduttivo Ass. Dario Caroniti, Interviene Prof.ssa Paola Bignardi
Testimonianze di Prof.ssa Laura Aliberti, Presidente di “Porto Franco” - Messina
Prof.ssa Palma Milazzo, Prof.ssa Liceo Maurolico - Messina
Modera Prof. Pietro Donato
In collaborazione con le associazioni: DIESSE - Messina e PORTO FRANCO - Messina
Comune di Messina, Assessorato alle Politiche della Famiglia ai Rapporti con le Chiese e alle Politiche per la Sicurezza
"L' emergenza educativa ci chiama in causa tutti perché il tema principale, per noi, in tutti i nostri discorsi, è l'educazione: come educarci, in che cosa consiste e come si svolge l'educazione, un'educazione che sia vera, cioè corrispondente all'umano."
"VIVERE INTENSAMENTE IL REALE" Scritti sull'educazione.
Presentazione del libro di don Luigi Giussani
Giovedì 27 maggio 2010 ore 18.00 Chiesa di S. Maria Alemanna - Messina
Saluto introduttivo Ass. Dario Caroniti, Interviene Prof.ssa Paola Bignardi
Testimonianze di Prof.ssa Laura Aliberti, Presidente di “Porto Franco” - Messina
Prof.ssa Palma Milazzo, Prof.ssa Liceo Maurolico - Messina
Modera Prof. Pietro Donato
In collaborazione con le associazioni: DIESSE - Messina e PORTO FRANCO - Messina
Comune di Messina, Assessorato alle Politiche della Famiglia ai Rapporti con le Chiese e alle Politiche per la Sicurezza
lunedì 10 maggio 2010
PELLEGRINAGGIO MARIANO
Martedì 11 maggio con partenza alle ore 16.30 da Piazza Duomo si svolgerà il Pellegrinaggio Mariano dalla Basilica Cattedrale al Santuario di Montalto, a cura della Consulta per la Vita Consacrata con la partecipazione della Pastorale Giovanile Diocesana e della Consulta per l'Apostolato dei Laici.
Il Pellegrinaggio si concluderà presso il Santuario di Montalto con i vespri e l'Eucarestia presieduta da S.E. L'Arcivescovo Mons. Calogero La Piana.
Il Pellegrinaggio si concluderà presso il Santuario di Montalto con i vespri e l'Eucarestia presieduta da S.E. L'Arcivescovo Mons. Calogero La Piana.
venerdì 30 aprile 2010
Presentazione Libro
Su iniziativa del Dipartimento di Storia e scienze umane dell’Università di Messina, venerdì 30 aprile, alle ore 18, presso la libreria “Circolo Pickwick”, via Ghibellina 32 Messina, sarà presentato il libro di Elina Gugliuzzo In veste devota. Le confraternite di Malta in età moderna (Rubbettino editore).
La storia delle confraternite maltesi in età moderna come processo di lunga durata, una linea interpretativa dalle medievali corporazioni al sindacato contemporaneo. La ricerca si cala in materiali indagati per la prima volta nei diversi archivi maltesi; se ne ha una descrizione densa. Si apre un profondo spaccato di storia sociale. In molti casi le ‘fratellanzi’ sono le prime forme associative in cui si sperimenta una “democrazia di base”. Si rintraccia così il preconscio politico della successiva nascita delle trade unions e un modello comparativo per il sistema confraternale siciliano e meridionale.
Presenteranno il volume i professori Maria Ghazali, Université de Nice, Simon Mercieca, University of Malta, Angelo Sindoni, Università di Messina.
Sarà presente l’autrice.
La storia delle confraternite maltesi in età moderna come processo di lunga durata, una linea interpretativa dalle medievali corporazioni al sindacato contemporaneo. La ricerca si cala in materiali indagati per la prima volta nei diversi archivi maltesi; se ne ha una descrizione densa. Si apre un profondo spaccato di storia sociale. In molti casi le ‘fratellanzi’ sono le prime forme associative in cui si sperimenta una “democrazia di base”. Si rintraccia così il preconscio politico della successiva nascita delle trade unions e un modello comparativo per il sistema confraternale siciliano e meridionale.
Presenteranno il volume i professori Maria Ghazali, Université de Nice, Simon Mercieca, University of Malta, Angelo Sindoni, Università di Messina.
Sarà presente l’autrice.
giovedì 29 aprile 2010
INSIEME AL PAPA
Il 16 maggio
in Piazza San Pietro
per il Regina Coeli
Domenica 16 maggio 2010 vogliamo stringerci visibilmente intorno a Benedetto XVI come figli col padre, desiderosi di portare un poco del peso che la situazione attuale carica sulle sue spalle.Vogliamo pregare con lui e pregare per lui. È il gesto più semplice e più vero che possiamo compiere per esprimere la vicinanza al Santo Padre, alla Chiesa, a chi ha sofferto per il male subito.
Vogliamo testimoniare, nella penitenza e nell’unità con il Papa, che l’esperienza cristiana è esperienza di bellezza, di pienezza, di misericordia capace di abbracciare tutti gli uomini.
Il desiderio della giustizia, ferita dal male dell’uomo, incontra Cristo crocifisso e risorto, speranza più forte della morte.
INVITIAMO TUTTI
ad aderire alla proposta della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali, partecipando in Piazza San Pietro, alle ore 12 del 16 maggio, alla preghiera di tutto il popolo cristiano.
Comunione e Liberazione
domenica 18 aprile 2010
COMUNICATO CEI
Lunedì 19 aprile ricorre il quinto anniversario dell’elezione di Benedetto XVI al pontificato.
La Presidenza della CEI invita tutte le comunità ecclesiali a stringersi in quel giorno nella preghiera intorno a lui, centro di unità e segno visibile di comunione. In tale occasione, si individueranno a livello locale le forme più adatte (quali, per esempio, l’Eucaristia, la liturgia della Parola, veglie di preghiera, l’adorazione eucaristica e la recita del rosario) per rendere grazie a Dio per il magistero illuminato e la cristallina testimonianza del Papa.
Nello stesso tempo, in quest’ora di prova, la Chiesa in Italia non viene meno al dovere della purificazione, pregando in particolare per le vittime di abusi sessuali e per quanti, in ogni parte del mondo, si sono macchiati di tali odiosi crimini. Confidando nella Sua parola, implora dal Signore energie nuove, perché ne rafforzi la passione educativa, sorretta dalla dedizione e dal generoso impegno di tanti sacerdoti che, insieme ai religiosi, alle religiose e ai laici, ogni giorno si spendono soprattutto nelle situazioni più difficili.
Roma, 12 aprile 2010
La Presidenza
della Conferenza Episcopale Italiana
La Presidenza della CEI invita tutte le comunità ecclesiali a stringersi in quel giorno nella preghiera intorno a lui, centro di unità e segno visibile di comunione. In tale occasione, si individueranno a livello locale le forme più adatte (quali, per esempio, l’Eucaristia, la liturgia della Parola, veglie di preghiera, l’adorazione eucaristica e la recita del rosario) per rendere grazie a Dio per il magistero illuminato e la cristallina testimonianza del Papa.
Nello stesso tempo, in quest’ora di prova, la Chiesa in Italia non viene meno al dovere della purificazione, pregando in particolare per le vittime di abusi sessuali e per quanti, in ogni parte del mondo, si sono macchiati di tali odiosi crimini. Confidando nella Sua parola, implora dal Signore energie nuove, perché ne rafforzi la passione educativa, sorretta dalla dedizione e dal generoso impegno di tanti sacerdoti che, insieme ai religiosi, alle religiose e ai laici, ogni giorno si spendono soprattutto nelle situazioni più difficili.
Roma, 12 aprile 2010
La Presidenza
della Conferenza Episcopale Italiana
venerdì 2 aprile 2010
AUGURI DI PASQUA 2010
"L’annuncio cristiano risponde positivamente alla sete di giustizia dell’uomo. Quale è dunque la giustizia di Cristo? E’ anzitutto la giustizia che viene dalla grazia, dove non è l’uomo che ripara, guarisce se stesso e gli altri. Convertirsi a Cristo significa in fondo proprio questo: uscire dall’illusione dell’autosufficienza per scoprire e accettare la propria indigenza, esigenza del suo perdono e della sua amicizia."
"Ecco dunque il punto: Dio si è commosso per il nostro niente. Non solo: Dio si è commosso per il nostro tradimento, per la nostra povertà rozza, dimentica e traditrice, per la nostra meschinità, come un padre e una madre che piangono di commozione, di un pianto totalmente determinato dal desiderio del bene del figlio, del destino del figlio. È una compassione, una pietà, una passione. Ha avuto pietà per me."
Benedetto XVI
"Ecco dunque il punto: Dio si è commosso per il nostro niente. Non solo: Dio si è commosso per il nostro tradimento, per la nostra povertà rozza, dimentica e traditrice, per la nostra meschinità, come un padre e una madre che piangono di commozione, di un pianto totalmente determinato dal desiderio del bene del figlio, del destino del figlio. È una compassione, una pietà, una passione. Ha avuto pietà per me."
Luigi Giussani
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