lunedì 9 febbraio 2009

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

7 febbraio 2009
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER SALVARE LA VITA DI ELUANA ENGLARO
Signor Presidente, la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell'Italia.Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l'irreversibilità del suo stato vegetativo.
Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l'unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio.
Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all'identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico.
Le chiediamo un intervento perché – di concerto con il Governo – sia data una moratoria alla sospensione dell'alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento – nelle cui fila si è già appalesata un'ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese – possa pronunciarsi su un'adeguata legge.
Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello.
Primi firmatari:
Roberto Formigoni, Giancarlo Cesana, Francesco Cossiga, Vittorio Feltri, Mario Giordano, Dino Boffo, Giorgio Vittadini, Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto, Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Antonio Baldassarre
Sul sito http://www.appelloanapolitano.enter.it/ possiamo aderire all'appello lanciato dal Presidente Formigoni per salvare ELUANA. Sempre dal sito possiamo scaricare il modulo per organizzare la raccolta firme.

domenica 8 febbraio 2009

Incontro di CDO: IL LAVORO PERCORSO DI CONOSCENZA


Comunicato stampa CL: preghiamo per Eluana

Comunicato stampa
CL: preghiamo per Eluana
Accogliendo le parole del Segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata - «Quando ci avviciniamo al mistero del dolore e della morte bisogna, per chi crede, pregare» -, Comunione e Liberazione, oltre che alle iniziative di dialogo e di giudizio di queste settimane, invita a partecipare ai momenti di preghiera per Eluana organizzati dalle diocesi e a promuoverne nei luoghi di vita, di studio e di lavoro.
Da don Giussani abbiamo imparato che «solo il divino può “salvare” l’uomo, cioè le dimensioni vere ed essenziali dell’umana figura e del suo destino solo da Colui che ne è il senso ultimo possono essere “conservate”, vale a dire riconosciute, conclamate, difese». Tanto è vero che quando viene meno il riconoscimento del Mistero presente nella storia, risulta difficile riconoscere tutta la grandezza dell’uomo.
Per questo invitiamo a pregare per una vita che è affidata al Mistero buono che fa tutte le cose, e perché Dio possa illuminare coloro che hanno responsabilità a tutti i livelli.
l’ufficio stampa di CL
Milano, 6 febbraio 2009.

domenica 1 febbraio 2009

IX GIORNATA NAZIONALE DI RACCOLTA DEL FARMACO

IX GIORNATA NAZIONALE DI RACCOLTA DEL FARMACO
"DONA UN FARMACO A CHI NE HA BISOGNO"
14/16 FEBBRAIO 2009
La carità ti cambia la vita
14/16 febbraio, in tutta Italia, recandosi nelle farmacie che espongono la locandina del Banco Farmaceutico, si potrà acquistare e donare un farmaco da banco a chi oggi vive ai limiti della sussistenza (oltre 7 Milioni di persone, ISTAT 08).
La Fondazione Banco Farmaceutico, in collaborazione con la Federazione dell'Impresa Sociale - Compagnia delle Opere, organizza il prossimo 14/16 Febbraio, la IX Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco. L'iniziativa si terrà in 78 province, oltre 1.200 comuni e circa 3.000 farmacie che aderiranno all’iniziativa in tutta Italia.
14/16 febbraio, nelle farmacie che esporranno la locandina della raccolta, circa 10.000 volontari spiegheranno l'iniziativa ai cittadini. Gli stessi farmacisti, rispetto alla domanda degli enti assistiti, consiglieranno il tipo di farmaco da banco (cioè quelli senza prescrizione medica) di cui è maggiormente avvertita la necessità. A beneficiare dell'iniziativa saranno le oltre 400.000 persone che quotidianamente vengono assistite dai 1.200 enti caritatevoli convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia.In 8 anni sono stati raccolti oltre 1.400.000 di medicinali per un valore di circa 8.7 milioni di euro.
Per introdurre al significato della Giornata di Raccolta viene proposta una frase che sottolinea il valore educativo dell'iniziativa:
In questo particolare momento della nostra vita la crisi economica, colpendo molte persone, sta mettendo a dura prova la stabilità della famiglia e della società, portando al rischio di chiudersi di fronte alle difficoltà. Un gesto di carità cristiana come quello proposto dal Banco Farmaceutico, piccolo quanto si vuole ma reale, ridesta la speranza, getta le pasi per ricostruire, per ripartire. La carità aiuta chi la riceve e chi la fa.
La Fondazione Banco Farmaceutico ha lo scopo di aiutare le persone indigenti rispondendo al loro bisogno farmaceutico, attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che operano localmente, al fine di educare l’uomo alla condivisione e alla gratuità.
La Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco si svolge con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio del Segretariato Sociale della RAI e della Fondazione Pubblicità Progresso.
Si ringraziano i farmacisti per il sostegno economico all’iniziativa e L’ANIFA (Associazione nazionale delle industrie farmaceutiche dell’automedicazione) che ogni anno contribuisce al successo dell’iniziativa con importanti donazioni.Si ringraziano inoltre: i testimonial Paolo Cevoli e Claudia Penoni, Publitalia, IGPDecaux.
Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa Fondazione Banco Farmaceutico
Francesco Lovati 334-6408185
ufficiostampa@bancofarmaceutico.org
Condividere i bisogni per condividere il senso della vita
©Associazione Banco Farmaceutico viale Piceno, 18 - 20100 Milano tel. 02 70104315 fax. 02 700503735 e-mail:mailto:info@bancofarmaceutico.org

SEMINARI SULLA COPPIA

SEMINARI SULLA COPPIA. VIAGGIO NELLA SESSUALITÀ
Gli incontri si terranno presso il Circolo Culturale "S. Quasimodo" Via Bagni - S. Margherita (Me)Rivolto agli Educatori delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado della Città di Messina
06/02/2009 ore 18:00
"La coppia: innamoramento, amore, passione"
Presentazione Dott. Pietro Giorgianni Medico di famiglia
"I legami amorosi" Dott. ssa Maria Parisi Psicologa e Sessuologa
"Le basi neurofìsiologiche dell'innamoramento" Dott. Giuseppe Sottile Neurologo
"La coppia e la sessualità nelle diverse fasi della vita" Dott. Giorgio Basile Geriatra
13/02/2009 ore 18:00
" Piacere e contraccezione: risvolti comportamentali ed emotivi"
"La coppia nella società di oggi" Dott. ssa Daniela Arena Sociologa
"Le disfunzioni sessuali" Dott. Carmelo De Francesco Endocrinologo
"I metodi contraccettivi" Dott. Camillo Carbone Ginecologo
"Coniugalità e genitorialità" Dott.ssa Maria Parisi Psicoioga e Sessuologa
"Il valore di un'esperienza positiva su coppia e procreazione" Dott.ssa Nunzia Manganaro Nefrologa e Insegnante di Metodi Naturali
Con il patrocinio di
Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Messina
FIMMG - Federazione Italiana Medici di Famiglia di Messina
Centro di Solidarietà Della Compagnia delle Opere Dama Bianca - ONLUS di Messina

domenica 25 gennaio 2009

INVITO al convegno FAMIGLIE ACCOGLIENTI

Venerdì 6 Febbraio 2009 h.18:00 al Salone degli Specchi della Provincia di Messina

RACCOLTA FONDI PER GAZA


AVSI – http://www.avsi.org/
Italy - 20158 Milano - Via Legnone, 4
02.67.49.881 – milano@avsi.org
Comunicato stampa,
20 gennaio 2009

RACCOLTA FONDI PER GAZA
AVSI raccoglie l’appello della Custodia di Terra Santa e del Patriarcato Latino di Gerusalemme
Sostieni anche tu le famiglie dei cristiani nella Striscia e le loro opere di carità
AVSI raccoglie l’appello della Custodia di Terra Santa e del Patriarcato Latino per una campagna di solidarietà in favore dei tremila cristiani di Gaza e delle loro opere di carità che, da anni, sono un punto di riferimento importante per i più bisognosi e un esempio concreto di fraternità, senza distinzioni religiose.
Padre Manuel Mussallam, parroco della parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza racconta di una situazione drammatica: “È una tragedia umanitaria: manca acqua, elettricità, cibo, supporto umanitario. Migliaia di bambini stanno sperimentando il trauma della guerra. Migliaia di persone sono ferite, e rimarranno per sempre disabili. Tutte le famiglie della Striscia di Gaza stanno soffrendo e piangendo le loro vittime”.
I fondi raccolti verranno destinati, in collaborazione con ATS, l’associazione non profit della Custodia di Terra Santa, alle popolazioni della parrocchia cattolica latina di Gaza City e delle altre realtà missionarie nella Striscia, che da anni, con la loro silenziosa e quotidiana presenza cercano di rispondere ai bisogni delle persone più fragili, e sono segno evidente della possibile convivenza anche tra popoli in guerra.
Per sostenere l’iniziativa, indirizzare i bonifici con causale “emergenza Palestina” a:
c/c intestato a AVSI
Credito Artigiano - Sede Milano Stelline, Corso Magenta, 59 MILANO
IBAN IT68Z0351201614000000005000
SWIFT CODE: ARTIITM2
“… Dobbiamo convertire il cuore, cambiare i discorsi, cambiare la nostra mentalità.
In primo piano c’è la responsabilità di ciascuno: la violenza esige la nostra conversione.
La sfiducia dilagante non aiuta, è ulteriormente distruttiva.”
S.B. Mons. Twal, Patriarca di Gerusalemme
“…il cristiano non deve mai consentire che la mentalità
caratterizzata dal rifiuto dell’altro entri a far parte del proprio modo di pensare.
Mai escludere l’altro, chiunque esso sia e qualunque cosa egli faccia”
Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa
AVSI è presente in Palestina dal 1993 con uffici a Gerusalemme e molte attività. Importante il suo impegno, con la Campagna delle Tende, per sostenere le opere caritative e le scuole della Custodia di Terra Santa, permettendo così la scolarizzazione dei bambini poveri, musulmani e cristiani, di Betlemme e Gerusalemme.
PER MAGGIORI INFO: visita la sezione dedicata alle Tende dal sito http://www.avsi.org/ e scarica la cartella stampa completa.

SOMMARIO R.S.01/2009


domenica 18 gennaio 2009

EDITORIALE R.S.01/2009: NON LASCIAMOLO SOLO

Non lasciamolo solo
"La città vive sotto una cappa massonica", "c'è una forma d'ipocrisia che è tipica della nostra città... che troppo spesso vive di effimero e di apparenza", " i cittadini sono smarriti, non sanno a chi rivolgersi, con chi interloquire per i loro bisogni, non ottengono riposte", "non ci si improvvisa politici, molti invece lo fanno per assicurasi uno stipendio, un posto di lavoro per alcuni anni ...un modus operandi che obbedisce a progetti di classe, di settori, di famiglie, non a un progetto di bene comune, c'è sempre il prevalere di un interesse privato, di qualche famiglia. ", "siamo afflitti dalla degradazione della sessualità, della visione materialistica ed edonista della vita, dell'affievolirsi dell'amore per il focolare domestico, l'atteggiamento troppo permissivo dei genitori, la scarsa incidenza della proposta educativa e formativa, l'indebolirsi dei vincoli familiari".
Sono solo alcuni stralci, tra i più significativi della lunga intervista che Mons. La Piana ha rilasciato alla Gazzetta del Sud, che raccomandiamo sin d'ora di leggere interamente. Sono dichiarazioni forti, forse anche inattese, certamente condivise da molti, innanzitutto da chi vi scrive, che già da queste stesse pagine in qualche maniera, più o meno argutamente, aveva anticipato.
Ma questa volta a dire ciò che l'uomo della strada pensa è stato l'Arcivescovo. E le cose le ha dette chiare, non sono interpretabili, sono fendenti che squarciano, o almeno dovrebbero, squarciare l'aria rarefatta di chi quella cappa vorrebbe mantenere. E dovrebbero far sussultare dalla sua seggiola chi detiene le chiavi della città, il sindaco legittimante eletto, il suo predecessore e il suo avversario, gli onorevoli e i senatori, i dirigenti dei sindacati che ogni giorno scendono in strada con i loro operai che hanno visto chiudere la loro azienda magari per un progetto di speculazione edilizia chissà dove pianificato, i tanti profeti di una città civile che indossano magliette ed inventano slogan a tutela del bene di questa città, i professori universitari che si stracciano le vesti e creano comitati a difesa del loro harem, i presidenti degli Ordini Professionali, gli imprenditori che lamentano scarsità dei servizi, i cittadini, gli studenti che preferiscono andare via anziché elemosinare un posto. Insomma ci saremmo aspettati di non vedere un solo angolo della città non investito, non giudicato, non appassionato dal grido di soccorso del Vescovo. Come quando il Messina è andato in serie A, non si parlava d'altro in città, tutti innamorati e poi traditi, e tutti a parlarne, a rammaricarsi, a decidere cosa farsi. Perché il Messina ci tocca tutti, come si fa a non lasciarsi investire da quell'amore. Un atteggiamento simile ci saremmo attesi ora che La Piana ha squarciato questo velo d'ipocrisia, chi ama questa città, chi desidera essere più felice, chi ha un bisogno di bene, chiunque, vedrai, s'interrogherà, ci chiederemo se è vero e ci risponderemo che lo è, ci muoveremo, ci daremo da fare, ci metteremo insieme e grideremo : "Noi siamo con il vescovo! "
Invece nulla. Hanno reagito solo i presidenti delle due maggiori logge massoniche di questa città (indignati! Sarebbe stato per loro più dignitoso tacere).Poi solo qualche dichiarazione di circostanza (quasi ridicola quella di Buzzanca quando si chiede alcuni chiarimenti su le grandi opere in città -ma chi è il sindaco? - e per il contenuto nel complesso generico da scolaretto di quinta elementare che deve fare il tema sull'argomento), qualcuna più significativa (del Sen. D'Alia a cui non manca nel DNA la capacità oratoria di sapersi distinguere) e poco altro, e per di più veramente raro.
Ecco l'ipocrisia di questa città, dei suoi principali rappresentanti e dei suoi singoli cittadini. Siamo tutti colpevoli di questa ipocrisia. Ci lamentiamo, ci indigniamo, ma nulla facciamo, vogliamo e chiediamo agli altri di fare e noi lì al massimo a guardare. Non sappiamo neanche più domandare. Perché quella di La Piana è una risposta. E' la risposta della Chiesa nella sua più alta persona che la incarna. Ma la risposta è colta se qualcuno ha chiara la domanda. E la domanda è sempre la stessa, è quella che costituisce ogni uomo, è una domanda di realizzazione veramente umana, una domanda di libertà, di bene, di giustizia che solo ancora una volta la Chiesa coglie, perché ne conosce la risposta. Chiudo allora con un'esortazione a chiunque abbia ancora a cuore questo desiderio di verità dentro, di verità che non può non realizzarsi dentro la propria casa, la propria famiglia, la propria città perché altrimenti è un'infinita tristezza. Seguiamo il vescovo, seguiamo l'esempio che ci sta dando non rassegnandosi a una città in cui il dato più evidente è la sua non unità, chiediamoci come farlo e mettiamoci insieme.
Giuseppe Scandura
per leggere l'intervista http://eolienews.blogspot.com/2009/01/mons-calogero-la-piana-festeggia-oggi-i.html